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ANTICIPO 18 Ottobre Ott 2014 2250 18 ottobre 2014

Serie A, la Juventus frena a Sassuolo: 1-1

La capolista bloccata sul pari. Pogba risponde a Zaza. Roma (3-0 al Chievo) a -1.

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Paul Pogba (in bianconero) e Simone Zaza: gli autori delle reti che hanno deciso il pari tra Sassuolo e Juventus.

La Juve non si toglie il Sassuolo dalla scarpa e quello che solo quindici giorni fa, dopo l'infuocato match con la Roma, sembrava un torneo già pronto alla fuga dei bianconeri torna a essere invece in un campionato più aperto che mai. La banda di Allegri, inceppatasi al Mapei Stadium, è infatti ora solo un punto più su della sua principale antagonista, nettamente vittoriosa nell'altro anticipo del sabato col Chievo (3-0).
La macchina bianconera, sei vittorie in altrettante partite, si inceppa sul più bello, quando la rete di Pogba sembrava ormai aver spazzato via lo spavento iniziale firmato da Simone Zaza.
Un ottimo Consigli rimbalza una Juve senza il solito mordente, né il solito Tevez, nel primo round. E il muro alzato da Di Francesco nella ripresa regge alle spallate disordinate di Pereyra (il più brillante tra gli juventini) e compagni nella ripresa.
DOCCIA FREDDA DI ZAZA. Nonostante si incontrino testa e coda della serie A l'intensità della partita al Mapei Stadium è un ottimo antipasto di Champions e gli uomini di Allegri, che dieci mesi fa a Reggio vide finire la propria avventura col Milan, si ritrova in svantaggio al 13' e avrà vita dura fino a oltre il 90'. Dopo una folata bianconera (respinta di piedi di Consigli su deviazione di Llorente, quindi gol annullato a Bonucci in fuorigioco) a colpire è Simone Zaza: l'attaccante dimostra di aver presto ritrovato la vena azzurra temporaneamente smarrita ed è pronto, dopo una prima conclusione ribattuta con la schiena ancora da Bonucci, ad intervenire con un sinistro di prima sul contro-cross, sbilanciando Buffon.
LA JUVE SBATTE SU CONSIGLI. Alla Juve bastano 6 minuti per il pari: dopo una percussione, Tevez resuscita un'azione morente e dal fondo serve Pogba. Una falcata, la testa alta, uno sguardo. E il francese dal vertice sinistro indirizza un destro a rientrare sul secondo palo che lascia immobile Consigli. La Juve rifiata un attimo, poi va vicina al secondo gol quattro volte entro la fine del primo tempo, prima con Ogbonna che spara alto, poi con Lichtsteiner che lanciato contro Consigli si fa ipnotizzare. Il portiere fa crescere la propria valutazione al 40' quando, ancora una volta di piedi, nega a Pogba la gioia della doppietta d'autore, al termine di una sgroppata che mescola tecnica e potenza, una corsa cominciata nel proprio centrocampo e finita in area, con gli avversari saltati, aggirati o abbattuti; poi, alla fine della stessa azione, ancora Consigli vola sulla girata di Tevez.
ROMA DI NUOVO VICINA. La pressione si attenua a inizio ripresa con la curva ospite che trema e gli incubi di Allegri che si risvegliano al 6', quando Berardi, che lo scorso anno con un poker diede una bella botta al destino rossonero del tecnico, calcia una punizione da 25 metri fuori di niente. Poi è ancora Zaza a far paura, con tiro sui pugni di Buffon. Allegri allora decide di cambiare e tenta le carte Marchisio e Coman per Evra e Llorente, i due più spenti assieme forse a Pirlo, che infatti esce al 39' per Giovinco. Al 27' il giovane attaccante francese si libera bene in mezzo all'area, ma conclude sbilanciato e la palla va alta. I tifosi invocano un'invenzione di qualcuno, che questa volta però non arriva e alla fine i padroni di casa legittimano il punto con un paio di pericolosi contropiedi. E la gara finisce nel nervosismo con l'arbitro Banti che espelle Padoin per proteste dalla panchina. Alla Juve rimane il primato, ma la Roma è di nuovo vicina.

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