Curva Verona 141021205321
SANZIONE 21 Ottobre Ott 2014 2053 21 ottobre 2014

Cori razzisti, chiusa la curva del Verona

La società gialloblù si ribella alle accuse della procura federale e parla di «un atto di pura follia».

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L.a curva del Verona

Nel gennaio scorso i cori razzisti contro il napoletano Pablo Armero avevano fatto scattare la chiusura della curva Sud del Bentegodi per un turno con la condizionale. Ora, gli insulti diretti domenica scorsa al milanista Muntari hanno convinto il giudice sportivo a chiudere per un turno il tempio della tifoseria gialloblù. Un provvedimento, completato da una multa di 50 mila euro, contro il quale il Verona ha presentato ricorso d'urgenza e che ha provocato una decisa e indignata presa di posizione della società scaligera.
«IMMAGINI SUFFICIENTI». «Riteniamo che siano sufficienti le immagini televisive» - ha scritto il Verona - «per smentire categoricamente quanto di più non veritiero, oggi, sia stato buttato addosso a una gloriosa società e a una gloriosa tifoseria. In oltre 110 anni di storia mai nessuno aveva osato tanto. Oggi, così come nel caso di Armero alla nostra società, alla nostra tifoseria, alla nostra città, viene accostata un'etichetta che non esiste».
«UN ATTO DI PURA FOLLIA». Per il Verona «i tre signori della procura federale, presenti domenica allo stadio Bentegodi, hanno delle responsabilità gravissime per quanto scritto nel rapporto. Quello compiuto è un atto di pura follia: la chiusura della curva Sud, ingiustamente colpita rappresenta il punto più basso della nostra storia». Il Verona, che si è schierato a fianco dei propri sostenitori, ha sottolineato che «nessun addetto ai lavori, nessun rappresentante delle forze dell'ordine, né il Milan, né Muntari, né gli organi di stampa presenti allo stadio, il giorno della partita e nei giorni successivi, ha avvertito o sollevato la benché minima volontà di parlare di razzismo. Questo» - ha concluso la nota - «lascia la nostra società ancora più perplessa e arrabbiata di fronte al provvedimento adottato».

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