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CAMBIAMENTI 24 Ottobre Ott 2014 1801 24 ottobre 2014

Inter, Moratti si tiene le quote societarie

L’ex presidente nerazzurro: «Avevo fatto il mio tempo. Sono dispiaciuto, non arrabbiato».

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Massimo Moratti ha guidato l'Inter per 18 anni.

Il 23 ottobre si è chiusa un'era in casa Inter.
L'addio di Massimo Moratti ha suscitato molte reazioni nel mondo del calcio e in tanti hanno cercato di spiegare i motivi del passo indietro.
«NON MI SENTO TRADITO». Ma è stato lo stesso ex patron nerazzurro, il 24 ottobre, a chiarire quanto è accaduto: «Mazzarri dice di non aver detto nulla di sgradevole? Beh, neanche io. Ma non mi sento tradito».
Secondo alcuni infatti sarebbero state proprio le dichiarazioni del tecnico interista il motivo dell'abbandono dagli organigrammi della società da parte dell’ex presidente onorario e degli uomini da lui espressi nel consiglio di amministrazione, di cui continua a detenere il 30%.
Proprio a questo proposito Moratti ha specificato: «Le quote sono mie e me le tengo».
Ma la scelta di dimettersi non sembra essere stata semplice per l'imprenditore: «Sono dispiaciuto, non arrabbiato. Non è finita male è solo un normale cambiamento. Credo di aver fatto il mio tempo, nulla di più».
Tante personalità del mondo del calcio hanno commentato l’addio di Moratti, ma la dichiarazione più significativa è quella di Andrea Agnelli, presidente della Juventus.
«PERDIAMO UN GRANDE PERSONAGGIO DEL CALCIO ITALIANO». Nel corso della conferenza stampa al termine dell’assemblea degli azionisti, il dirigente bianconero ha detto: «Perdiamo un grande personaggio di cui in questo momento il panorama calcistico italiano avrebbe bisogno. Credo che a Moratti vada riconosciuto il suo grande amore per l’Inter, un amore che porta a fare delle follie come accettare uno scudetto che non ha vinto».

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