Motori 28 Ottobre Ott 2014 1000 28 ottobre 2014

Quando la Ferrrari è unica

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Ferrari F60 America nata per celebrare i 60 anni del Cavallino rampante. Una Ferrari rarissima è stata prodotta per festeggiare i sessanta anni dallo sbarco del Cavallino negli Stati Uniti. È la F60 America, una dream car i cui dieci esemplari sono già stati venduti al non modico prezzo di due milioni e mezzo di euro. Costruita sulla base della F12 berlinetta, la F60 America è una nuova “rossa” in realtà blu nella livrea che, con una banda bianca sul cofano. Ma è soprattutto una delle Ferrari più estreme di sempre: è più di una spyder, perché non ha proprio il tetto, sostituito da una piccola capote in tessuto, che consente però di guidare non oltre i 120 km/h. Un'altra gemma Ferrari, in una galleria ricca di pezzi unici o rarissimi. SPORTIVITÀ SENZA COMPROMESSI Lo scorso giugno, alla Ferrari Cavalcade si è fatta notare la F12 TRS, esemplare unico basato sulla F12berlinetta, ma con modifiche nella carrozzeria richieste da un facoltoso e fantasioso cliente. Una barchetta sportiva estrema a due posti secchi,  senza copertura dell’abitacolo: pur ereditando meccanica e impostazione stilistica dalla F12berlinetta, la siglia TRS, fa intuire come la reale ispirazione della one-off sia stata la 250 Testa Rossa del 1957. Il Centro Stile Ferrari, diretto da Flavio Manzoni, ha lavorato duramente per realizzare questo modello unico dal tetto tagliato, con il parabrezza basso e i vetri laterali scuri che, scendendo verso la coda, formano una fascia continua nera ben integrata con le due carenature dai poggiatesta. Sulla F12 TRS non c’è traccia di capote in tela o hard top, e nell'abitacolo sono stati eliminati tutti i dispositivi ed i comfort non essenziali alla guida. Per una sportività senza filtri, sono stati tolti il climatizzatore, il cassetto passeggero, i tappeti, l'impianto audio, le bocchette centrali, gli alzacristalli e tutti i vani portaoggetti. Le prestazioni, in compenso sono rimaste impressionanti, proprio come quelle della berlinetta da cui deriva: grazie al 6.3 litri V12 da 740 CV e 690 Nm, è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,1 secondi e di raggiungere i 200 km/h, da fermo,  in appena 8,5 secondi. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] PEZZO UNICI PER RICCHI COMMITTENTI Così, un'altra gemma si va ad aggiungere alla lista di pezzi unici marchiati Ferrari e nati su specifica richiesta di ricchi committenti. Se le vetture del Cavallino sono da sempre sinomimo di lusso, sportività ed esclusività, da qualche anno la casa di Maranello ha infatti avviato il programma “Special Project”, che consiste nella realizzazione di esemplari unici in collaborazione con i più grandi nomi del design automobilistico italiano. Tutto è iniziato con la SP1, supersportiva commissionata dal giapponese Junichiro Hiramatsu, disegnata da Leonardo Fioravanti e realizzata nel 2008: il nome è un acronimo che sta per Special Project 1. Tra le one-off del programma c'è anche la P540 Superfast Aperta, basata sulla 599 GTB Fiorano e conosciuta come The Golden Ferrari. A commissionarla è stata Edward Walson, che voleva un'interpretazione moderna del modello placcato d'oro apparso nell'episodio diretto da Federico Fellini in Tre passi nel delirio. Nel 2011, al Concorso d'eleganza Villa d'Este, ha invece fatto il suo debutto la Superamerica 45, richiesta da Peter Kalikow e, nel 2012, il programma Ferrari ha consegnato una one-off al suo cliente più celebre, Eric Clapton. Nello specifico, la SP12 EC, ispirata alla 512 BB. LE AUTO NATE SU COMMISSIONE Tuttavia, ci sono stati pezzi unici del Cavallino nati su commissione anche prima dello “Special Project”. Ad esempio la P4/5 by Pininfarina, coupé presentata a Pebble Beach nel 2006 e realizzata per il collezionista statunitense James Glickenhaus, che per averla ha pagato ben quattro milioni di dollari. Un caso a parte è poi la FX, fabbricata per il sultano del Brunei Hassanal Bolkiah nel 1995. Ne esistono sette esemplari, di cui sei appartengono alla Famiglia Reale del Brunei, mentre un altro è in mostra al Museo Marconi di Tustin, in California. Nella galleria di Giornale Motori, le Ferrari uniche e più rare di sempre.

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