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IMPRESA 4 Novembre Nov 2014 2252 04 novembre 2014

Champions League, Juventus-Olympiacos 3-2

Allegri respira: allo Stadium greci ko dopo essere passati in vantaggio. Apre Pirlo, chiude Pogba.  Ora gli ottavi sono più vicini.

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L'esultanza dei bianconeri dopo il successo con l'Olympiacos (Ansa).

Dall'inferno al paradiso. Sono bastati poco più di 60 secondi alla Juventus per riprendere in mano il proprio destino e strappare una vittoria che consente ai bianconeri di mantenere intatte le chance di qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Allo Stadium l'Olympiacos è uscitto sconfitto per 3-2 dopo essersi clamorosamente portato in vantaggio al quarto d'ora d'ora della ripresa, grazie al momentaneo 2-1 firmato Ndinga.
SORPASSO IN UN MINUTO. Ma la reazione degli uomini di Allegri è stata veemente e, tra il 65' e il 66', si è consumato un sorpasso da batticuore per i tifosi della Vecchia Signora. Cui resta l'amaro in boca per il rigore fallito al 94' da Arturo Vidal. Penalty che avrebbe fatto propoendere la differenza reti a favore della Juve in caso di arrivo a pari punti con i greci. Una piccola macchia, tuttavia, in match da ricordare per Buffon e compagni, saliti sulle montagne russe di una sfida che li ha visti passare in vantaggio al 21' della prima frazione di gioco con la solita, magistrale, punizione di Andrea Pirlo. Immediatamente neutralizzata, appena tre minuti più tardi, dalla capocciata di Botia, lasciato colpevolmente libero di staccare nell'area bianconera.

Bianconeri sciuponi sotto porta

Paul Pogba e Fernando Llorente, autori del sorpasso bianconero.

Una Juve palesemente tramortita dal pari dell'Olympiacos, quella vista in azione a cavallo tra i due tempi, ma anche colpevolmente incapace di sfruttare le nitide palle gol capitate sui piedi Vidal, dopo i marchiani errori nel primo tempo di Morata e Pogba.
La rete di Ndinga al 16' della ripresa ha fatto un attimo sprofondare nell'incubo gli spettatori giunti allo Stadium incuranti di un tempo da tregenda, con pioggia battente per tutti e 90 e i minuti. Ma sono bastati, ancora una volta, poco più di tre minuti a capolgere il destino della partita e, chissà, forse anche della qualificazione.
LLORENTE CAMBIA I DESTINI DEL MATCH. Uomo simbolo della svolta Fernando Llorente, subentrato al connazionale Morata e autore prima della zuccata che ha provocato l'autorete di Roberto, poi dell'assist per la perfetta esecuzione dalla distanza di Paul Pogba. Il tempo per Vidal di farsi smanacciare da Roberto la conclusione dagli 11 metri causata dall'atterramento di Tevez in area e Atkinson ha fischiato la fine delle ostilità. Allegri può tirare un sospiro di solievo, ma per portare la Juve tra le prime otto d'Europa la strada da fare sembra essrere ancora molto lunga.

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