Motori 4 Novembre Nov 2014 1041 04 novembre 2014

Ford B-Max, cittadina con dna femminile

Adatta alle mamme che apprezzano l'innovativo sistema di chiusura delle portiere e un motore, l’Ecoboost da un litro, brillante nonostante la cilindrata.

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Ford B-Max. Reclinando i sedili si può ottenere un piano di carico lungo 2,3 metri La B-Max strizza l’occhio alle mamme alle prese con bambini e seggiolini, e con borse della spesa e pacchi: le sue porte posteriori scorrevoli con montante integrato offrono un’accessibilità eccezionale, favorita anche da una posizione rialzata. Se a ciò aggiungiamo gli interni davvero ben curati ed eleganti e un motore prestazionale ma di piccole dimensioni e consumi contenuti, allora è facile comprendere i motivi del successo della piccola Ford. GiornaleMotori.it ha provato appunto la versione 1.0 100 CV EcoBoost Titanium, su strada a 19mila euro (la versione meno accessoriata costa 17.500 euro); il modello provato montava anche il tetto panoramico (750 euro). COMODI DAVANTI, DIETRO MENO Al volante della B-Max si trovano comodi i piloti di tutte le taglie, con le consuete regolazioni di sedile (a scatti non con la rotella) e del volante. Dietro i passeggeri più alti sfiorano il tetto e non hanno tantissimo spazio per le ginocchia, specie se chi guida è alto a sua volta (la B-Max si basa sul pianale della Fiesta, ma è più alta di 10 cm e più larga di 3 cm); in compenso, dietro si sta anche in tre comodamente. L’assenza del montante ha costretto i progettisti a posizionare le cinture anteriori nella struttura del sedile: per arrivare ad afferrarle bisogna contorcersi un po’ e le persone di statura più alta potrebbero avere la cintura che tira sulla spalla. Il lunotto è molto ampio e offre un’ottima visibilità; anche il portellone del bagagliaio è ampio, con una soglia di accesso particolarmente bassa. Peccato per la capienza: solo 318 litri; abbattendo i sedili, però, si ottiene un vano di carico lungo 2,3 metri, e un volume di 1386 litri. Un consiglio: la vettura in prova era dotata del sistema keyless, con il pulsante di avviamento vicino al volante, e dei piccoli pulsanti su maniglie anteriori e portellone che sbloccano la chiusura, in modo da tenere sempre in tasca la chiave; è un accessorio del tipo “mai più senza” tanto è comodo. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] BELLO L'INTERNO E C'È ANCHE L'INFOTAINMENT Ottima la qualità di plancia e cruscotto, con materiali di qualità e finiture ben curate; gli inserti lucidi conferiscono modernità a un abitacolo di ottima fattura e illuminato dal tetto panoramico (è coperto da due tendine manuali separate: purtroppo chi siede davanti non riesce a chiudere anche le posteriori). La tecnologia Ford Sync integra il sistema d’infotainment, abbinato a uno schermo un po’ piccolo. Le mamme apprezzano lo specchio di cortesia sopra quello retrovisore per controllare i piccoli passeggeri posteriori. SU STRADA La B-Max non nasce certo per la pista: ha una vocazione più turistica che sportiva. In città si apprezza la notevole manovrabilità, il raggio di sterzata contenuto, e la buona visibilità sul traffico data dalla posizione di guida rialzata. Il comportamento è sincero e, anche forzando un po’, a parte una naturale tendenza al sottosterzo, il rollio non è mai eccessivo. Sullo sconnesso si paga un po’ la rigidità dell’assetto, ma niente di clamoroso. Ci sono piaciuti particolarmente lo sterzo – preciso e comunicativo, al crescere della velocità aumenta la sua resistenza – e la frenata, potente e modulabile. Il cambio a 5 marce è preciso, con una corsa media e un pedale della frizione morbido. In autostrada il motore è silenzioso (a 130 km/h gira intorno ai 3.500 giri), ma alcuni fruscii aerodinamici filtrano nell’abitacolo. Il tre cilindri è una conferma: con 100 CV e 170 Nm di coppia già a 1.400 giri, è sempre disponibile, grazie al sistema di sovralimentazione, del variatore di fase e dell’iniezione diretta. La spinta è discreta: chi vuole di più può puntare sulla versione Individual, con 125 CV. Nonostante lo Start&Stop, infine, la B-Max ha indicato un consumo medio di 7,5 litri per 100 km (circa 13 km/l), con una guida tranquilla e in prevalenza su strade extraurbane (il valore dichiarato è 5,1 litri per 100 km).

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