Motori 5 Novembre Nov 2014 1607 05 novembre 2014

Costo assicurazione auto in base alla cilindrata

Nel calcolo di un premio assicurativo bisogna tener presente numerosi fattori che incidono sull’entità della polizza

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Il principio è semplice: più alta è la cilindrata e la potenza del motore maggiore è il premio assicurativo da corrispondere Nel calcolo di un premio assicurativo bisogna tener presente numerosi fattori che incidono sull’entità della polizza: età dell’assicurato, luogo di residenza, numero dei sinistri fatti, esperienza di guida. Vi è tuttavia un elemento “oggettivo” che contribuisce a stabilire il premio assicurativo: la potenza del veicolo, ovvero la cilindrata, espressa in cavalli o Kilowatt. Le compagnie assicuratrici si basano anche sulle statistiche che rivelano che macchine veloci e potenti provocano il maggior numero degli incidenti e con danni a cose e persone più gravi; di conseguenza, più alta è la cilindrata, maggiore è il premio assicurativo. Per calcolare il costo di un assicurazione in base alla cilindrata si può far riferimento ai numerosi strumenti di calcolo online messi a disposizione dalle stesse compagnie sapendo che il costo dipende dai cavalli fiscali che sono diversi dai cavalli della cilindrata. Qual è la differenza tra cavalli fiscali e potenza effettiva? La potenza effettiva di un motore si calcola in KW (kilowatt): 1 KW corrisponde a 1,36 cavalli; lo stesso metro di misura viene impiegato per il calcolo del bollo (imposta di circolazione), pertanto un motore di 200 KW corrisponde a 147 CV. Il costo dell’assicurazione in base alla cilindrata si calcola sulla potenza fiscale, un sistema introdotto nel 1976 prima dell’impiego del KW, per cui la cilindrata viene calcolata in base a fasce contrassegnate da un numero cha va da 9 a 45. Questi numeri si chiamano, appunto, “cavalli fiscali”, ben diversi dalla potenza effettiva del veicolo. Ogni fascia comprende un minimo e un massimo di centimetri cubici della cilindrata, pertanto un motore da 20 cavalli fiscali è compreso nella fascia in cui le vetture hanno da un minimo di 1930,6 cm3 a un massimo di 2080,1 cm3 di cilindrata. Grazie alle tecnologie, classificare le auto in base ai cavalli è relativamente obsoleto poiché le case automobilistiche sono in grado di realizzare veicoli di piccola cilindrata, ma dalla potenza maggiore, tuttavia il riferimento ai cavalli fiscali è utilizzato dalle assicurazioni per il calcolo della polizza, dalle imprese per dedurre i rimborsi delle vetture aziendali, dall’Agenzia delle Entrate per il calcolo del reddito.

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