Motori 11 Novembre Nov 2014 1824 11 novembre 2014

Come aggiornare carta di circolazione

L’aggiornamento della carta di circolazione è richiesto quando si verifica un trasferimento della proprietà del veicolo

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L'aggiornamento della carta di circolazione è necessario per il trasferimento della proprietà del veicolo L’aggiornamento della carta di circolazione è richiesto quando si verifica un trasferimento della proprietà del veicolo. La richiesta di aggiornamento deve essere inoltrata entro 60 giorni dall'atto notarile (autenticato) o dalla sentenza (giudizialmente accertato) attestante il trasferimento di proprietà. Occorre pertanto: -         Compilare apposito modello (TT2119) compilato e sottoscritto (il modulo si trova presso gli uffici della motorizzazione, online o presso le agenzie di pratiche auto); -         Allegare attestazione di versamento di 9 € sul c.c.p. 9001; -         Allegare attestazione di versamento di 16 € sul c.c.p. 4028 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri; -         Allegare attestazione di versamento sul c.c.p. 25202003 intestato a ACI Automobile Club d'Italia Economato Generale servizi di tesoreria via Marsala 8, 00185 Roma (l’importo viene comunicato direttamente allo sportello dell’ufficio postale perché varia in base alla provincia di residenza dell'intestatario della carta di circolazione, delle caratteristiche tecniche del veicolo e dei KW); -         Allegare Carta di Circolazione in originale e in fotocopia integrale; -         Certificato di Proprietà (C.D.P) in originale con atto di vendita autenticato (o certificato di morte in caso di passaggio di proprietà per decesso del proprietario); -         N. 3 fotocopie di un documento d'identità in corso di validità e fotocopia del Codice Fiscale del proprietario subentrante; -         Una fotocopia di un documento d'identità in corso di validità ed una fotocopia del Codice Fiscale del venditore; -         nel caso di società occorre allegare anche autocertificazione precisando il numero di iscrizione alla Camera di Commercio. Se la documentazione viene presentata direttamente alla motorizzazione si riceve contestualmente la nuova carta di circolazione e il nuovo certificato di proprietà. Dal 3 novembre 2014 è entrato in vigore l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione per quanti utilizzano un veicolo di proprietà altrui per più di 30 giorni: sarà necessario annotare sul libretto il nome di chi utilizza il veicolo. Per chi non si adegua, sono previste sanzioni da 705 € con ritiro del libretto. La norma nello specifico interessa le agenzie di noleggio e le società che utilizzano vetture aziendali, ma non sono esclusi i casi in cui sono coinvolti privati come nel caso di veicolo intestato ad un persona che muore ed i cui parenti ne facciano uso per più di 30 giorni, che è il termine massimo fissato per l’utilizzo di un mezzo non proprio senza che subentri l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione. D’altro canto sono esenti dall’obbligo tutti i veicoli in comodato d’uso all’interno del nucleo familiare. In sostanza, l’obbligo e la sanzione non sono previsti per figli che guidano l’auto del padre, mogli che guidano le auto dei mariti e così via. L’unico vincolo è che effettivo utilizzatore (nome sulla patente) e intestatario del veicolo (nome sulla carta di circolazione) condividano lo stesso indirizzo di residenza. Nel caso in cui un privato prenda in prestito l’auto da un parente o da un amico (e quindi l’indirizzo di residenza non è condiviso) risulta difficile, in termini pratici, che si venga sanzionati non potendo dimostrare che l’utilizzo del veicolo è stato inferiore al termine di 30 giorni. Altri esenti dall’obbligo di aggiornamento sono gli iscritti all’albo degli autotrasportatori, i possessori di licenza in proprio, autisti di autobus, taxi o noleggio con conducente.

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