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DECISIONE 13 Novembre Nov 2014 1645 13 novembre 2014

Fifa, i Mondiali 2018 e 2022 restano in Russia e Qatar

Archiviata l'inchiesta: nessuna corruzione. Ma il capo ispettore protesta: «Lettura erronea».

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Joseph Blatter, presidente della Fifa.

I Mondiali di calcio 2018 e 2022 non cambiano padrone. Ma la polemica resta vivissima e si allunga l'ombra dell'insabbiamento. La Fifa ha chiuso con l'archiviazione le indagini sui sospetti di corruzione per l'assegnazione delle due edizioni a Russia e Qatar, ma il capo ispettore dell'inchiesta, Michael Garcia, non è d'accordo e ha denunciato una lettura «erronea e incompleta».
LA FIFA: «ASPETTI DUBBI». Stando alle conclusioni che la Fifa ha reso note il 13 novembre, ci sono stati aspetti «dubbi» ma non è stata appurata alcuna corruzione.
Esaminato il rapporto di 350 pagine consegnato da Garcia in settembre, frutto di un lavoro di indagine durato un anno, il presidente dell'organismo giudicante della Fifa, Hans-Joachim Eckert ha fatto sapere che non c'è «ripensamento sul processo di attribuzione» dei Mondiali 2018 e 2022.
IL RAPPORTO NON SARÀ PUBBLICATO. Nessuno spiraglio, invece, per chi sperava che il rapporto venisse reso pubblico in nome della trasparenza. «L'integrità del voto di attribuzione non è stata intaccata nel suo insieme», ha concluso il rapporto citato da Eckert, anche se si è registrata «qualche trasgressione di portata molto limitata».
Per quanto riguarda il Qatar, Eckert ha citato in particolare «il dubbio comportamento di due persone che agivano come consiglieri o consulenti presso il comitato di candidatura» dell'Emirato. Ma «gli effetti di questi episodi sono lungi dal raggiungere un livello tale da comportare un ripensamento» della candidatura.

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