Motori 14 Novembre Nov 2014 1122 14 novembre 2014

Gomme invernali: tutte le norme e i costi

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Un cartello che indica l'obbligo di pneumatici invernali o catene. Dal 15 novembre è stata fissata l’entrata in vigore dell’obbligo di montare gli pneumatici invernali, o di portare con sé le catene da neve. Due scelte molto diverse tra loro, sia in termini di spesa che di prestazioni durante la guida. Le catene, infatti, permettono di risparmiare parecchio, ma per la guida quotidiana a basse temperature, o con su fondi resi sdrucciolevoli, le gomme invernali diventano un'arma in più. Gli pneumatici invernali, infatti, garantiscono una tenuta di strada superiore rispetto a quelli normali, come dimostra la riduzione dello spazio di frenata, con un grande vantaggio per la sicurezza. GiornaleMotori.it ha valutato i pro (tanti) e i contro (pochi), della scelta degli pneumatici invernali per viaggiare con più sicurezza e rimanere in linea con le disposizioni di legge, che possono variare sul territorio nazionale, a seconda delle specifiche ordinanze, che di norma vengono rese pubbliche cui segnali stradali.

Il simbolo che identifica gli pneumatici invernali. IL SECONDO TRENO DI GOMME. Quella di comprare un secondo treno di pneumatici è una scelta importante a livello economico perché, oltre al prezzo delle quattro gomme, quasi tutti gli automobilisti dovranno mettere in conto qualche spesa supplementare. A partire dalla manodopera da pagare al meccanico per il montaggio delle ruote, oltre a eventuali cerchi nuovi, nel caso non ci sia la possibilità di montare gli pneumatici sui cerchi standard. In media, per montare un treno di gomme si parte dai 50 euro circa, con l’installazione sul cerchio della macchina. A questi, per chi non ha lo spazio, bisogna aggiungere una cifra (a discrezione del meccanico) per la custodia del «treno». La spesa è il punto debole di questa scelta, però, gli italiani hanno deciso di investire sulla sicurezza, e circa il 25% del parco circolante ha il doppio treno di gomme.

Con le gomme invernali lo spazio di frenata si riduce. PIÙ SICURI. Sul fronte sicurezza, la scelta delle gomme invernali è di sicuro vincente. Questi pneumatici, infatti, vengono realizzati con una miscela più morbida rispetto a quelli normali, che garantisce alte prestazioni sotto i 7°C. Sull’asfalto normale possono ridurre lo spazio di frenata del 20%, sul bagnato del 30%, mentre sulla neve si arriva al 50%. Riconoscere questi pneumatici è semplice: basta guardare sul bordo della ruota, dove deve esserci inciso il simbolo di una montagna a tre cime, con un fiocco di neve stilizzato. Quando viene riportata anche la dicitura «M+S», vuol dire che si tratta di pneumatici Mud and Snow, adatti a percorrere fondi nevosi o di fango.

La scanalatura delle gomme termiche è appositamente studiata. OCCHIO ALLE MULTE. Dall’entrata in vigore dell’obbligo su autostrade, superstrade e tangenziali si rischiano delle sanzioni pecuniarie. Brutte notizie per i furbetti perché il codice della strada prevede una multa di 419 euro, il ritiro della carta di circolazione e l'obbligo di revisione per chi viaggia con le gomme estive. Il divieto rimarrà operativo fino al 15 aprile, anche se, con ogni probabilità per quella data le temperature saranno arrivate ben al di sopra dei sette gradi sotto i quali le gomme termiche danno il meglio. PREZZI E QUALITÀ. Acquistando un treno di gomme su internet, alcuni siti specializzati offrono la possibilità di risparmiare. Ad esempio, per gli pneumatici di una Volkswagen Golf si parte da poco più di 200 euro per i più economici, arrivando a sfiorare i 500 euro per i top di gamma prodotti da marchi come Michelin e Continental.

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