Motori 14 Novembre Nov 2014 1208 14 novembre 2014

Risarcimento danni per colpo di frusta

Non è vero che il colpo di frusta non viene più risarcito, ma per ottenere il risarcimento occorre dimostrarlo con un oggettivo esame clinico

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Il risarcimento del colpo di frusta è ottenibile a fronte di una dettagliata documentazione clinica e prove del sinistro Per ovviare alle truffe relative il rimborso di danni fisici lievi a seguito di sinistri automobilistici, la Legge n. 27 del 24.3.2012 ha introdotto due nuove norme che incidono sulla risarcibilità delle lesioni lievi, in particolare quelle comprese dallo 0 al 9% di invalidità permanente. La legge prevede che per il risarcimento del danno biologico per le "lesioni di lieve entità", tra cui rientra il colpo di frusta, occorra produrre un "accertamento clinico strumentale obiettivo". Inoltre all’articolo 32 del DL 1/2012 sono stati aggiunti i commi 3-ter e 3-quater: «3-ter. Al comma 2 dell’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è aggiunto, infine, il seguente periodo: «In ogni caso, le lesioni di lieve entità, che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo, non potranno dar luogo a risarcimento per danno biologico permanente» e il 3-quater: «Il danno alla persona per lesioni di lieve entità di cui all’articolo 139 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione». Cosa significa in pratica? Non è vero che il colpo di frusta non viene più risarcito, ma per ottenere il risarcimento occorre dimostrarlo con un oggettivo esame clinico. Ecco dunque come procedere, a seguito di sinistro in cui si riportano lesioni:

  • Non sottovalutare i sintomi: nel caso in cui si avverta dolore, rigidità del collo, cefalea, dolori alle spalle, vertigini, affaticamento, dolori al braccio e disturbi visivi e uditivi, si è in presenza di un colpo di frusta provocato da tamponamento, il cui impatto ha comportato l’iper-estensione della testa e del collo con ricaduta all’indietro, comprovabile con un’anomala forma a “S” della colonna cervicale con relativi danni ai tessuti vertebrali.
  • Recarsi subito al Pronto soccorso e chiedere di eseguire tutti gli esami diagnostici strumentali richiesti (radiografie, ecografie, risonanze magnetiche). Una documentazione lacunosa non da accesso al risarcimento.
  • Contattare le forze dell’ordine e compilare il modulo blu (un modulo unico per entrambi i veicoli coinvolti, oppure due qualora siano coinvolti più veicoli). Se il modulo è sottoscritto da tutte le parti in causa vale come constatazione amichevole di sinistro.
  • Raccogliere testimonianze e scattare foto del sinistro.
Se le lesioni risultano inferiori al 9% dell’invalidità permanente, è la stessa compagnia assicuratrice ad effettuare il rimborso entro 90 giorni dalla richiesta. L’assicurazione nell’arco dei 90 giorni può far pervenire la visita del proprio medico legale a spese dell’assicurato, il cui rimborso si aggiunge a quello finale. Per l’ottenimento del risarcimento, gli esami diagnostici non sono sufficienti, ma bisogna presentare a corredo anche una serie di prove attestanti la proporzionalità del danno fisico per cui si richiede il risarcimento al danno riscontrato sulla vettura. Il risarcimento – se dovuto – viene erogato tramite bonifico o assegno entro 15 giorni dalla notifica. Dall’introduzione della nuova legge, le richieste di risarcimento per colpi di frusta o lesioni lievi sono calate del 30%, riducendo notevolmente i casi di truffa.

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