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UFFICIALITÀ 15 Novembre Nov 2014 1700 15 novembre 2014

Calcio, Claudio Ranieri esonerato dalla Grecia

Il tecnico romano cacciato dopo meno di 4 mesi. Al suo posto favorito Trapattoni.

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Claudio Ranieri.

Si era insediato come commissario tecnico ad Atene a luglio, dopo nemmeno quattro mesi Claudio Ranieri è stato cacciato dalla panchina della Grecia.
Aveva preso il posto del portoghese Fernando Santos, che aveva condotto gli ellenici agli ottavi di finale del Mondiale brasiliano, in cui erano stati eliminati soltanto ai rigori dal Costarica.
SOLO SCONFITTE. Sbarcando ad Atene aveva promesso continuità tattica, nel senso di un calcio speculativo che forse non offre spettacolo ma almeno porta risultati e invece non ne ha imbroccata una mettendo insieme tre sconfitte in casa.
L'ultima delle quali, contro le Faeroer n°187 della classifica Fifa, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, al punto che la federcalcio greca ha puntualizzato in una nota che «non c'era altra scelta che mettere fine a questo rapporto di collaborazione».
INCONTRO PER BUONUSCITA. Così Ranieri ha incontrato il presidente federale George Sarris per trattare la buonuscita, visto che a suo tempo aveva firmato un biennale da 1,6 milioni a stagione.
Da questo punto di vista non dovrebbero esserci problemi.
TRAP FAVORITO. Ora al timone della Grecia potrebbe esserci una 'staffetta' italiana, visto che i media locali indicano in Giovanni Trapattoni il favorito per la successione al tecnico romano, anche in questo caso per motivi di continuità tattica nel segno del sano 'calcio di una volta'.
Trap nei mesi scorsi aveva rifiutato un paio di panchine africane (si era parlato della Costa d'Avorio) e ora fa sapere di essere pronto ad un rientro in grande stile.
IMPRATICABILE LIPPI. Improponibile, invece, un'altra delle ipotesi circolate, quella di Marcello Lippi del quale è nota la voglia di tornare ad allenare una nazionale.
In primis per motivi di ingaggio, e poi perché rimarrà comunque per un'altra stagione calcistica ai cinesi dell'Evergrande come direttore tecnico.
ESONERO ANCHE IN SERBIA. Ma questo 'filotto' di partite delle nazionali ha provocato altri avvicendamenti.
Secondo quanto informa l'agenzia Tanjug, anche la Serbia ha cambiato tecnico dopo appena pochi mesi: stavolta ad essere mandato via è stato l'olandese Dik Advocaat, giramondo che a Belgrado ha infilato una serie di risultati negativi.
E traballa anche la panchina di Guus Hiddink, che dopo Brasile 2014 è subentrato a Louis Van Gaal alla guida dell'Olanda.

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