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CALCIO 16 Novembre Nov 2014 2300 16 novembre 2014

Euro 2016: Italia-Croazia 1-1

Solo pari a San Siro. Petardi dalla curva croata: partita sospesa due volte, 17 arresti.

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Fischi, petardi, tafferugli sugli spalti e due stop. Italia-Croazia, match valido per la qualificazione all'Europeo 2016, alla fine, è stato tutto fuorché una normale partita di pallone.
Sul campo, sotto gli occhi attenti del neotecnico dell'Inter Roberto Mancini e di quelli del Milan Pippo Inzaghi, le due squadre hanno pareggiato: al vantaggio degli Azzurri firmato da Antonio Candreva all'11esimo del primo tempo (tiro da fuori area) ha risposto Ivan Perišić dopo quattro minuti che ha approfittato di un clamoroso errore di Gianluigi Buffon (palla sotto la lancia).
PRIMO PARI PER CONTE. Alla fine il pari non va stretto alla banda di Antonio Conte (il tecnico ex Juventus aveva sempre vinto nei precedenti quattro incontri con la Nazionale) che ha dimostrato di essere inferiore tecnicamente agli avversari con cui condivide la testa del girone nella corsa a Euro 2016.
Tuttavia la gara di San Siro, più che il primo stop del commissario tecnico è destinata a essere ricordata come la partita dei fumogeni e dei petardi lanciati dai tifosi croati, tanto che a qualcuno è tornata alla mente la folle notte di Genova del 13 ottobre 2010 quando Italia-Serbia non si giocò per la furia degli ultrà di Belgrado.
A fine match, però, l'allenatore croato Nico Kovac ha chiesto scusa per il comportamento dei suoi tifosi, definendo quanto accaduto «inammissibile», ma precisando che «il popolo croato non è quello visto a Milano».
FISCHI DURANTE GLI INNI. Ma che sarebbe stata una serata difficile, lo si era capito già durante il pre-partita quando durante gli inni nazionali di Italia e Croazia sono piovuti fischi dal pubblico.
A iniziare sono stati i supporter italiani, subito imitati dai circa 10 mila supporter ospiti stipati al terzo anello blu di San Siro, dove sono anche esplosi un paio di petardi. Per tutta risposta, dalla parte opposta dello stadio sono invece accesi alcuni fumogeni.

Dopo il pareggio di Perisic la follia dei tifosi croati

Il tecnico dell'Italia Antonio Conte a colloquio con il collega croato Nico Kovac.

I croati, poi, sono tornati a esplodere petardi al gol di Perisic, che ha rimesso in parità la sfida con gli Azzurri: l'arbitro ha quindi dovuto interrompere la gara per qualche minuto per consentire di liberare il campo dai fumogeni piovuti sul campo. E inutili sono stati gli inviti degli giocatori ospiti che hanno invitato i tifosi alla calma. Perché dopo l'intervallo è arrivato il secondo stop al match.
TAFFERUGLI SUGLI SPALTI. Al 73esimo, infatti, San Siro è stato teatro di un fitto lancio di petardi e fumogeni provenienti dal settore dei croati.
Il direttore di gioco ha sospeso il match e dopo aver parlato con il delegato Uefa e aver tentato di far riprendere la gara ha deciso di mandare le due formazioni negli spogliatoi. Intanto sugli spalti la polizia ha iniziato a caricare i tifosi ospiti (allo scoppio dei tafferugli, il presidente del Senato Grasso presente in tribuna ha lasciato lo stadio). Diciassette persone sono state arrestate in seguito ai disordini.
Lo spauracchio di una sconfitta a tavolino e l'intervento delle forze dell'ordine alla fine hanno fermato l'onda di follia croata, ma è chiaro che ora la Uefa interverrà. A proposito poi Conte ha ammesso di aver avuto «paura di uno stop definitivo, perché l'arbitro era molto determinato».
PERICOLI NEL FINALE. Dopo 15 minuti, infatti, Italia e Croazia hanno fatto ritorno in campo. E nell'ultimo quarto d'ora è stata partita vera, tanto che gli ospiti hanno provato a vincere la partita per cancellare il tabù secondo cui l'ultima vittoria croata risale al 1942.
Perisic avrebbe avuto la palla del 2-1, ma s'è mangiato il match ball. Giusto in tempo per fare infuriare Conte, arriabbiato per la palla persa dagli Azzurri.

Italia Croazia 1-1 (primo tempo 1-1)

Marcatori. Candreva (I) all'11, Perisic (C) al 15' pt.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Darmian, Ranocchia, Chiellini; De Sciglio, Candreva, De Rossi, Marchisio, Pasqual (28' pt Soriano); Zaza (63' Pellè), Immobile (52' El Shaarawy).
A disposizione. Sirigu, Perin, Moretti, Rugani, Parolo, Bonaventura, Bertolacci, Cerci, Giovinco.
Allenatore. Conte.
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Srna, Corluka, Vida, Pranijc; Modric (28' pt Kovacic), Brozovic (83' Badelj); Perisic, Rakitic, Olic (68' Kramaric); Mandzukic.
A disposizione. Vargic, Kalinic, Vrsaljko, Lovren, Halilovic, Cop, Jedvaj, Sharbini, Leovac.
Allenatore. Kovac.
ARBITRO. Kuipers (Ola)
Note. 63.122 spettatori per 976.170 euro di incasso; ammoniti: Kovacic (C), Immobile (I), Perisic (C). Angoli: 0-5. Recupero: 4' pt e 3' st.

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