Motori 18 Novembre Nov 2014 1258 18 novembre 2014

Smart Fortwo imbattibile in città

La terza generazione della piccola Mercedes monta un tre cilindri di 990 cc da 71 CV abbinato a un cambio a 5 marce. I prezzi restano alti.

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Smart Fortwo (Mercedes). Ben realizzato e di utilizzo intuitivo il display centrale touch da 7” che ospita anche il navigatore Tom Tom; il sistema sfrutta alcuni servizi web, grazie alla scheda Sim integrata Con 1,6 milioni di unità vendute, di cui 440mila solo in Italia, la piccola Smart Fortwo è arrivata alla terza generazione: conserva la lunghezza di 269 cm, ma si allarga di una decina, diventando più godibile nell'uso cittadino, che è l'habitat naturale per le piccola tedesca (Smart è un marchio del gruppo Mercedes). Quindi rimangono invariate la possibilità di parcheggiare in spazi ristretti e di compiere inversioni in un fazzoletto (il raggio di sterzata è di 6,95 tra i marciapiedi), ma con più spazio a disposizione arrivano sospensioni più robuste e maggior comodità per pilota e passeggero. GiornaleMotori.it ha provato la Smart Fortwo a Roma, le cui buche, insieme con i sampietrini, l'hanno messa a dura prova. PER TUTTI I GUSTI Cinque gli allestimenti disponibili: Youngster, sport edition #1, passion, proxy e prime. Si parte da 12.750 euro per la fortwo youngster con motore tre cilindri da 71 cv: sono di serie il Cool & Audio System (climatizzatore automatico e radio); lo start/stop e il servosterzo; il Tempomat, ossia il cruise control; i cerchi in lega e le luci led, nonché il Crosswind Assist, che tramite l’ESP interviene sull’assetto in caso di vento laterale, e l’airbag per le ginocchia. Per l’allestimento sport edition #1 occorrono 1.200 euro in più e si aggiugono il volante e la pedaliera sportivi, i cerchi neri e il terminale cromato. Altri 1.110 euro per la smart fortwo proxy, con interni bicolore, slot per lo smartphone al centro della plancia, tetto panoramico e assistenza per evitare cambi di corsia involontari (Lane Keeping Assist). Nate per le automobiliste sono passion e prime: la prima (a 900 euro in più rispetto alla youngster) include gli interni bicolore, il Cool & Audio System, il tetto panoramico e i cerchi bicolore in lega. Prime (1.390 euro più di passion) è l’allestimento più completo: interni in pelle, fari led, slot per smartphone, sensori di parcheggio, Keep Lane Assist e Forward Collision Warning, l’anti-tamponamenti. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] ABITACOLO ALLEGRO La versione provata aveva gli interni con un bell'arancione che riprendeva quello della carrozzeria (bianca e arancio); sono una quarantina le combinazione di colore tra cui scegliere. La plancia rivestita in tessuto tecnico offre un buon effetto visivo e una piacevole sensazione al tatto. Qua e là troviamo plastiche rigide che non ci attenderemmo da un’auto con un listino che parte da 12.750 euro. Per avere le regolazioni in altezza di volante e sedile bisogna acquistare un pacchetto extra, che non era montato sulla nostra vettura; comunque siamo riusciti a trovare una posizione di guida soddisfacente. La nuova Smart nasce in collaborazione con Renault, che fornisce il pianale della Forfour (è quello della Twingo), alcune componenti e i motori a tre cilindri; capita così che la leva del cambio e le alette parasole, per esempio, creino un effetto dejà vu a chi è appena sceso dalla piccola citycar francese. Abbiamo detto leva del cambio: nelle prime vettura sarà disponibile solo il manuale a 5 marce, mentre arriverà a metà 2015 il doppia frizione a sei rapporti: una scelta che stride con la naturale semplicità di guida della due posti tedesca e potrebbe rendere più difficoltoso il debutto della nuova Smart. La versione in prova montava il tetto Panorama, molto luminoso (di serie, tranne che sulla youngster). BAGAGLIAIO SDOPPIATO Non cambia la conformazione del portellone diviso in due: il lunotto si apre separatamente verso l’alto, mentre la parte inferiore si apre verso il basso e regge fino a 100 kg di peso. La capienza non è certo un primato, ma buona considerato che è una due posti: 260 litri che diventano 350 se si considera come soglia il tetto. Nell’abitacolo ci sarebbe piaciuto avere qualche vano in più per i piccoli oggetti. SU STRADA I cm in più in larghezza ci sono e si sentono: la Smart Fortwo offre spazio laterale più che sufficiente ai due passeggeri. Le strade romane hanno messo a dura prova le sospensioni della due posti che, però, hanno evidenziato il netto miglioramento rispetto al passato. L’assorbimento delle buche e delle asperità è ora più soddisfacente: la Smart non tende più a rimbalzare, ma asseconda la strada in modo più efficace. Il tre cilindri di origine Renault non è un fulmine, ma, sulle vie della Capitale, caratterizzate da numerosi saliscendi, ha dimostrato di avere il brio giusto, complice anche il peso contenuto della Fortwo. A deludere è però la lunghezza della seconda marcia, che costringe a dover insistere sulla prima per continuare ad avere uno spunto soddisfacente. La scelta, con molto probabilità, è legata al contenimento dei consumi, cui contribuisce anche il sistema Start&Stop, ben a punto. Per il resto, il cambio ha una corsa media, e non ha mai mostrato impuntamenti. Aspettiamo però con curiosità di mettere alla prova l’automatico doppia frizione che arriverà in primavera, a nostro giudizio maggiormente adatto a un’auto facile come la piccola Smart. Quello che, invece, ci è piaciuto molto è il comportamento su strada della Fortwo: l’aumento della carreggiata ha portato anche una maggior tenuta in curva, con una conseguente maggior rapidità e reattività; in ciò aiuta lo sterzo, ben a punto, che oltretutto consente inversioni a U in spazi davvero molto ristretti. Quanto ai consumi la 1.0 da 71 CV è omologata per un ottimistico 4,1 litri per 100 km, cioè circa 24 km con un litro: una prova più lunga ci consentirà di confermare o smentire tale dato.

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