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SPORT 21 Novembre Nov 2014 1923 21 novembre 2014

Olimpiade 2024, parte la corsa di Roma

Malagò incassa i sì di Renzi e Marino. Ora serve un lavoro diplomatico per ottenere i Giochi.

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Il presidente del Coni Giovanni Malagò.

Il sostanziale via libera di Matteo Renzi alla candidatura di Roma per le Olimpiadi 2024 è solo il primo passo, che il 15 dicembre diventa ufficiale, di un cammino ancora lungo ma di fatto già cominciato mesi fa. Con un lavoro diplomatico mirato a riportare in Italia i Giochi e che ora, alla luce del consenso del premier, del'amministrazione capitolina e naturalmente del Coni, dovrà proseguire per trasformare il sogno in progetto. Finanziamenti, idee sostenibili sul piano finanziario sono alla base, ma servono molte alleanze e voti, quelli che nel 2017 decideranno la sede delle Olimpiadi del 2024.
MONTI DISSE NO PER IL 2020. Forte della sua tradizione sportiva, l'Italia gode di un vantaggio su molte possibili concorrenti e l'attrattività della candidatura può crescere sulla scia dell'Expo 2015, ma serve anche tanto lavoro di lobby olimpica per vincere il rush finale. I primi mattoni per mettere in piedi quella che allora sembrava ancora solo un'ipotesi di candidatura il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha cominciato a posarli diversi mesi fa, all'Olimpiade invernale di Sochi. In tre settimane sulle rive del Mar Nero si è giocata una partita diplomatica fondamentale per rimettere in piedi il progetto a cinque cerchi, a due anni esatti dal no dell'allora premier Mario Monti alla candidatura per il 2020, considerata troppo gravosa per un Paese nella bufera della crisi.
RENZI CONVINTO DELL'INIZIATIVA. Il panorama non è migliorato di molto ma le aspettative sì e Malagò, che ha illustrato i frutti del suo lavoro a Palazzo Chigi prima dell'assemblea dei comitati olimpici mondiali a Bangkok, deve aver convinto Renzi della fattibilità dell'iniziativa. In Thailandia il n.1 dello sport italiano ha incontrato ancora il presidente del Cio, Thomas Bach, che non ha mai nascosto una certa simpatia per un'eventuale candidatura italiana, e lo ha invitato insieme a molti altri membri Cio alla Messa degli Sportivi in programma a San Pietro il prossimo 19 dicembre, dopo la quale papa Francesco incontrerà il mondo dello sport italiano.
ASSEMBLEA DEL CIO FONDAMENTALE. Il 20 e 21 novembre toccata e fuga a Baku, possibile rivale per l'edizione 2024, dove sui è svolta l'Assemblea dei Comitati Olimpici Europei (Coe): un'altra occasione per Malagò di incontrare diversi colleghi, tra i quali l'ucraino Sergei Bubka. Cresce intanto il consenso interno per la possibile sfida. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, afferma che per l'Italia le Olimpiadi sarebbero «un'occasione formidabile», mentre l'olimpionica Valentina Vezzali si dice felice per «l'opportunità di crescita che potrebbe dare l'evento». Lo snodo chiave per una decisione definitiva sulla candidatura è però ai primi di dicembre a Montecarlo, dove l'assemblea straordinaria del Cio dovrebbe adottare regole che renderanno le candidature olimpiche più sostenibili. Inoltre, nel Principato si deciderà anche la sede, Helsinki o Lima, dove nel 2017 sarà annunciata la sede dei Giochi del 2024, forse per avverare il sogno made in Italy.

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