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GIRONE 26 Novembre Nov 2014 2237 26 novembre 2014

Champions League, Malmo-Juventus 0-2

Llorente e Tevez in gol in Svezia. Ora serve un punto con l'Atletico.

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Il dribbling di Llorente su Olsen, prima di calciare in porta il pallone dell'1-0 della Juventus contro il Malmo nella partita del 26 novembre 2014.

Classe, potenza, furbizia, eleganza. C'è tutto questo nei gol di Fernando Llorente e Carlos Tevez, una sola giocata a testa in una partita altrimenti opaca. Pesanti e determinanti per il futuro della Juventus in Champions League, anche quando non brillano. Con un gol del centravanti basco e uno del numero 10 argentino, i bianconeri hanno battuto il Malmo per 2-0 in Svezia, portandosi a quota 9 punti nel loro girone, 3 sopra l'Olympiacos, con la necessità di un solo punto, in casa, contro l'Atletico Madrid, per passare agli ottavi di finale.
CAMPO PESANTE. Quella col Malmo è stata una partita complicata per la squadra di Massimiliano Allegri, che nel primo tempo ha sofferto il freddo e un campo in condizioni non eccellenti, prima di sbloccarsi nella ripresa, trovando subito il vantaggio con Llorente e sfiorando più volte il raddoppio.
Poco brillante Carlos Tevez, quasi mai al centro della manovra offensiva, una sola volta al tiro, centrale. A provarci più di tutti è stato Claudio Marchisio, per quattro volte fermato dal portiere avversario Olsen, autore di un intervento prodigioso al 35' del primo tempo, e di altre parate stilisticamente meno belle ma comunque efficaci nel resto della partita. Nei primi 45 minuti c'è stato anche un po' di Malmo, con un'occasione clamorosa capitata sul sinistro di Forsberg, lanciato da Rosenberg in profondità e capace di anticipare l'uscita di Gianluigi Buffon ma non di angolare il tiro quel tanto che sarebbe bastato a farlo passare dalla parte giusta del palo.
OLSEN MURA MARCHISIO. Chi non ha sbagliato, in una situazione simile, è stato Llorente. Lancio in profondità, scatto in posizione regolare, dribbling su Olsen e sinistro a eludere l'intervento in scivolata dei difensori avversari. Il tutto al 4' del secondo tempo, con tanto ancora da giocare, ma la sensazione, poi confermata, che la partita avesse preso con decisione la direzione della Juventus, vicina al raddoppio ancora con Marchisio. Poi una clamorosa traversa da due passi di Alvaro Morata (subentrato a Llorente) e il raddoppio di Tevez, a un minuto dal 90', con un tocco sporco e beffardo di interno destro su assisti di Paul Pogba. Un'azione forse viziata da un fallo di Morata, che ha fatto infuriare i giocatori svedesi, puniti con il rosso per Johanson e i gialli di Olsen e Rosenberg, vicinissimo al gol della bandiera nel recupero, ma fermato in calcio d'angolo da uno strepitoso Buffon.
Alla Juve servivano i tre punti, e sono arrivati. Ora l'ultimo scoglio, la gara casalinga contro l'Atletico Madrid. Serve un pareggio per restare tranquilli. Ed evitare di dover rimpiangere quel rigore sbagliato da Arturo Vidal nel finale di partita contro l'Olympiacos.

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