Motori 27 Novembre Nov 2014 1257 27 novembre 2014

Caratteristiche Yahama Tricity 125

Yamaha ha lanciato a marzo 2014 il nuovo scooter a tre ruote: il Tricity 125

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Il nuovo comodo, pratico ed economico scooter della Yamaha: Tricity 125 Dopo Piaggio, Quadro e Peugeot, anche Yamaha ha lanciato a marzo 2014 il suo scooter a tre ruote (ma approdato in Italia ad agosto): il Tricity 125 con motore monocilindrico a 4 tempi da 125 cc che eroga una potenza di 11 CV (8,1 kW a 9.000 giri) coppia massima di 10,4 Nm (Euro 3). Lo scooter – che rientra nel segmento Ruote alte - pesa 152 kg (con il pieno di benzina), è lungo 1905 mm per 735 mm di larghezza e altezza sella di 780 mm. Il serbatoio ha una capacità di 6, 6 litri. Il Tricity 125 Yamaha fa parte della nuova famiglia Yamaha “New Mobility” per andare incontro alle esigenze di chi utilizza le due ruote per muoversi in città e con ogni tipo di manto stradale. Disponibile solo nella cilindrata 125 è pensata per un utente che magari non è mai salito su un ciclomotore e che ha la patente A1 o B. Tra le caratteristiche decisamente più convincenti del Tricity 125 vi è il prezzo: 3.490 € (900 € in meno dello Xenter 125 e 1000 € in meno rispetto ad un 150) e disponibile in quattro colorazioni (Anodized Red, Mistral Grey, Competition White,Midnight Black). Pur non avendo molti “fronzoli”, il Tricity è dotato di un sistema sterzante e sospensivo anteriore agevole che rende la guida facile e leggera, contenuto nelle dimensioni è agile nel traffico e garantisce una grande stabilità e sicurezza in tutte le situazioni. Tra gli accessori previsti si citano il parabrezza alto, i paramani trasparenti, la coperta copri-gambe, le manopole termiche, il poggia schiena posteriore, un bauletto da 39 l., il portapacchi e la copertina copri sella. Il design è accattivante, carrozzeria aggressiva con parafanghi ad artiglio, ben rifinita, facile da pulire, luci a LED anteriori e posteriori. La pedana piatta è comoda e spaziosa anche per le donne che guidano con la gonna o per poggiare la spesa o una confezione da 6 bottiglie di acqua. Il vano sottosella da 20 litri può ospitare un casco integrale e un casco jet. Il cruscotto a LCD è hi-tech, ospita il tachimetro al centro affiancato da orologio, indicatore delle temperatura atmosferica, contachilometri e “belt trip” (il contachilometri della cinghia di trasmissione da cambiare ogni 20 mila km.) I comandi sul manubrio sono essenziali: a destra il pulsante di avviamento e a sinistra il devio-luci e il comando delle frecce. Il sistema LMW Yamaha (Leaning Multi Wheel) permette grande facilità di manovra anche ai neofiti e si basa su un cinematismo brevettato che punta su un parallelogramma deformabile le cui componenti sono collegate alla canna dello sterzo e all’apparato sospensivo formato da una forcella tele idraulica “Tandem”, con una coppia di steli separati da 33 mm di diametro per ciascuna ruota anteriore. I gradi di sterzata sono fino ad un massimo di 38° prima di strisciare a terra col cavalletto laterale. Il sistema di frenata integrale UBS (Unified Brake system) è quasi di derivazione automobilistica, composto da due dischi anteriori da 220 mm e uno posteriore da 230 mm con la leva a sinistra del manubrio che li azione simultaneamente per garantire decelerazioni progressive e bilanciate. Il Tricity 125 Yamaha monta ruote Maxxis da 90/80 e 110/90. Confort di guida e sicurezza fanno di questo scooter un degno compagno urbano.

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