Motori 27 Novembre Nov 2014 1247 27 novembre 2014

Come costruire un etilometro

La premessa è che costruire un etilometro da soli non è affatto facile, soprattutto se mancano alcune conoscenze di elettronica

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come costruire un etilometro La premessa è che costruire un etilometro da soli non è affatto facile, soprattutto se mancano alcune conoscenze di elettronica, il risultato sarà comunque rudimentale sia esteticamente che nell’efficacia, risultando l’etilometro “casalingo” sempre un po’ impreciso e poco affidabile rispetto ai prodotti certificati. Ad ogni modo, esistono almeno due modi per costruire un etilometro: acquistare il kit per montarne uno con il relativo software oppure costruirlo ex-novo utilizzando come software “Arduino”. Ecco come costruire un etilometro ex-novo, ricordando di procurarsi un “breadboard” (è una piastra sulla quale inserire i pin dei led e i collegamenti), i led luminosi (nei colori verde, giallo e rosso), un sensore, un potenziometro, il software per tarare la scheda Arduino. Il principio alla base è relativamente semplice: si soffia in un sensore (tarato con il potenziometro), i dati vengono inviati alla scheda Arduino che li codifica in base al codice precedentemente inserito e rinvierà ai led l’ordine di accensione in sequenza indicante il grado di percentuale di alcol rilevata (la logica è la stessa del semaforo, dal verde al rosso, e se si accendono i sensori rossi, non si è in grado di mettersi alla guida). Il tutto si può collegare alla porta USB della vettura, per poter avere l’etilometro a disposizione. I passaggi – anche se non del tutto esaustivi – sono i seguenti:

  • Inserire i codici da caricare sulla scheda “Arduino” per impostare la lettura dei dati di livello alcolico e il comando di accensione dei led corrispondenti (ve ne sono diversi e non univoci, ma i video tutorial a riguardo offrono alcune soluzioni);
  • Collegare i led sul breaboard (intrecciandoli o saldandoli) nello stesso ordine con cui sono stati inseriti nella scheda Arduino, rispettando la numerazione dei pin che è data dal numero inserito all’inizio del codice. I led si possono posizionare in fila indiana, ciascuno nel proprio vano collegato alla propria resistenza e al pin Arduino corrispondente.
  • Ogni led ha due estremità: quella corta (catodo) si collega alla resistenza; quella lunga (anodo) si collega nella stessa colonna del cavo che collega al pin. La corrente nei diodi scorre in un solo senso, dall’anodo al catodo.
  • Dopo aver inserito i led, si deve collegare il sensore di rilevazione (quello più utilizzato è l’MQ3) che è dotato di sei ingressi Pin: due Pin H (uno da collegare al ground e uno da collegare al 5V), due Pin A, due pin B (i Pin A vanno collegati al corrispettivo Pin 0 della scheda Arduino, mentre il Pin B si collega al ground.
Terminati gli opportuni collegamenti, l’etilometro casalingo dovrebbe essere pronto per l’uso e una prova sul campo.

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