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CALCIO 27 Novembre Nov 2014 2145 27 novembre 2014

Europa League, Sparta Praga- Napoli 0-0 e Guingamp-Fiorentina 1-2

Azzurri e viola matematicamente ai sedicesimi. A Benitez basta un punticino. Babacar-Marin lanciano Montella in testa al girone.

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L'attaccante dello Sparta Praga David Lafata e il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly.

Missione compiuta e pass per i sedicesimi per l'Europa League infilato in saccoccia con una gara di anticipo. Il Napoli non va oltre lo 0-0 a Praga con lo Sparta, ma il punto basta e avanza per la qualificazione matematica.
Meglio i viola, che con le perle di Babacar e del ritrovato Marin stendono 2-1 i francesi del Guingamp a domicilio e guadagnano il primo posto aritmetico nel girone.
NAPOLI SVOGLIATO. Il voucher della qualificazione è la sola nota lieta della serata del Napoli in Repubblica Ceca. La formazione di Benitez è in versione trotto più che in serata da corsa e nonostante la presenza di Callejon e Higuain in prima linea fatica terribilmente a scalfire il muro alzato dallo Sparta.
L'unico tiro in porta azzurro del primo tempo è di Gargano (17') da fuori area, quasi un passaggio per il portiere Stech.
E anzi gli azzurri devono ringraziare la traversa (sul tiro da fuori di Husbauer) prima, e le manone di Rafael poi, mostruoso nella respinta disperata sul tap-in a botta sicura di Lafatadi testa, se riescono a chiudere la prima frazione in pareggio.
SAN RAFAEL. Dopo un avvio di ripresa più convinto è ancora il tandem formato dal montante e dal portiere azzurro a blidare il risultato: l'etremo difensore tocca con la punta delle dita un tiro da fuori di Matejovsky deviato da Britos, e ancora una volta il legno orizzontale gli è amico ribattendo la conclusione.
Scampato il pericolo, il Napoli ha due buoni occasioni per portarsi avanti, ma prima Zapata (subentrato a Higuain) non arriva sul cross basso di Callejon, poi Hamsik di testa da buona posizione manda alto. L'ultimo brivido azzurro lo procura Zapata al 90', ma la sua girata di testa finisce fuori.


Fiorentina cinica e fortunata

Marco Marin (in bianco) autore del vantaggio della Fiorentina nel 1-2 col Guingamp.

Cinica, fortunata ma anche terribilmente solida invece la prova offerta della squadra di Montella allo Stade de Roudourou.
In dieci per un tempo per l'espulsione rimediata dal difensore argentino Basanta la Fiorentina ha offerto confortanti segnali di crescita, pur imbottita di seconde linee.
PRIMO SQUILLO DI MARINI E ZAMPATA DI BABACAR. E segnali incoraggianti li ha dati finalmente anche l'ex Chelsea Marco Marin, fantasista fin qui rimasto in penombra per i contiuni patemi fisici. È sua infatti la rete il vantaggio all'alba della contesa: al 6' Babacar si presenta solo davanti a Lössl, il portiere danese si oppone in uscita, poi Sankoh anticipa Lazzari, a rinfocolare l’azione c'è però Aquilani, che non si fa ingolosire dal tiro, ma serve un assist al bacio per il piccolo tedesco che si regala il primo gol in viola.
Al 13' è già 0-2 con la zampata da vero centravanti d'area di Babacar che devia alla perfezione da un cross basso di Vargas.
BASANTA RIAPRE I GIOCHI. La partita, che sembrava in archivio, si riapre però a un minuto dal gong del primo round quando la combinazione veloce tra Pied e Marveaux spezza in due la retroguardia viola, Basanta prova a rimediare, ma l'arbitro Eskov giudica da rigore il suo ritorno sull'avversario e gli agita in faccia il cartellino rosso.
Beauvue spiazza Tatarusanu dal dischetto e il secondo tempo diventa un calvario per Montella e i suoi.
I padroni di casa hanno il limite di non essere precisi sotto porta, come Beauvue, che al 27' al dischetto del rigore calcia in curva su bell’invito del solito Marveaux.
Tatarusanu è da brividi in uscita anche al 41', quando Beauvue lo anticipa, non trovando però la porta per un soffio. L'ultimo brivido proprio al 90', ma Diallo è in netto fuorigioco quando infila il portiere viola da pochi passi.

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