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BUONE NOTIZIE 28 Novembre Nov 2014 2221 28 novembre 2014

Brasile, Pelé sta meglio: medici ottimisti

O'Rei ride e scherza con lo staff dell'ospedale. Mentre la figlia se la prende con i giornalisti.

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Pelé.

Dopo le prime ore di angoscia, che hanno lasciato in apprensione il mondo del calcio, arrivano buone notizie sulle condizioni di salute di Pelé: l'ex fuoriclasse brasiliano - hanno riferito i medici nell'ultimo bollettino - sta ora rispondendo bene al trattamento antibiotico presso l'ospedale Einstein di San Paolo, dove la sera del 27 novembre è stato trasferito in terapia intensiva e sottoposto a dialisi.
È LUCIDO E RESPIRA. Il paziente «è lucido, respira spontaneamente e si alimenta normalmente per via orale», ha precisato la nota dell'Albert Einstein. Secondo il nosocomio, inoltre, dagli esami realizzati «non è stata identificata nessuna infezione sistemica». Che la giornata fosse cominciata all'insegna dell'ottimismo lo aveva fatto capire, in mattinata, proprio O Rei: ricoverato dallo scorso 24 novembre per una infezione delle vie urinarie a seguito di un intervento per la rimozione di calcoli del rene, dell'uretra e della vescica, Pelè si è svegliato di ottimo umore e ha anche scherzato con lo staff della clinica israelita.
LA FIGLIA ATTACCA LA STAMPA. Più seria, invece, la figlia, Flavia Christina Kurtz Vieira de Carvalho, che ha puntato il dito contro la stampa: «Mio padre sta benissimo, siete voi che lo state uccidendo», si è sfogata commentando quanto uscito finora sui giornali. «La mia impressione è che stia reagendo bene, non è in crisi, non è grave», ha aggiunto al sito Uol Esporte la donna, secondo cui il tre volte campione del mondo «non ha una sepsi». «Sta solo recuperando, nient'altro», ha concluso. Anche gli ultimi bollettini, in effetti, sostenevano che non avesse bisogno di «altre terapie di sostegno». Ulteriori dettagli sul suo stato non sono però stati forniti, dando così adito a illazioni di vario genere. L'agenzia Estado e il sito Globo Esporte, per esempio, hanno ricordato che l'atleta del secolo secondo la Fifa ha un solo rene: il destro gli venne infatti asportato nel 1977 quando giocava a New York nei Cosmos. All'epoca si scoprì che aveva un tumore, ma lui volle evitare che si sapesse anche in patria. Questo, hanno ipotizzato alcuni specialisti, potrebbe spiegare il suo recupero più lento del normale.

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