Motori 28 Novembre Nov 2014 1503 28 novembre 2014

Fiat 500L Beats Edition: concerti su 4 ruote

Un impianto audio da oltre 500 watt di potenza, le prestazioni del 1.4 T-Jet da 120 CV e tanto spazio a bordo.

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Da pochi mesi dai concessionari, la Fiat 500L in versione Beats Edition nasce sulla meccanica della 500L Trekking, ma si differenzia per una linea più vistosa e, soprattutto, per l’impianto audio firmato da Beats. All’esterno, infatti, la Fiat 500L Beats Edition si caratterizza per la raffinata livrea bicolore grigio/nero – vernice opaca o lucida – con elementi rossi (come le pinze freno) e cromo-satinati; all’interno spiccano l’ambiente total black e i nuovi rivestimenti in tessuto ed ecopelle di colore nero con cuciture rosse. È disponibile con due motori benzina (0,9 Twinair e 1.4 T-Jet) e uno a gasolio, il 1.6 Multijet II, con due potenze (105 e 120 CV).  GiornaleMotori.it ha provato il benzina quattro cilindri turbo 1.4 T-Jet da 120 CV (già omologato Euro 6), in vendita a 23.510 euro. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] ABITACOLO DA CONCERTO Gli interni riprendono quelli della 500L Trekking: funzionali (solo i comandi del climatizzatore bizona – di serie – sono posti un po’ in basso), eleganti, e comodi per cinque passeggeri, grazie anche alla panca posteriore che può scorrere avanti e indietro, a seconda che serva o meno spazio nel bagagliaio il cui volume parte da 412 litri e arriva fino a 1.480 litri. Si notano subito le piccole “b” rosse poste sugli altoparlanti sparsi nell’abitacolo, che sono davvero tanti: l’impianto audio Beats, che vanta una potenza totale di 520 Watt, comprende due mid-woofer da 80 Watt e due tweeter da 40 Watt nelle porte anteriori; due altoparlanti fullrange da 60 Watt disposti nelle porte posteriori; e un subwoofer 80 + 80 Watt nel baule – al posto della ruota di scorta per non ridurre la capacità di carico – che garantisce bassi dinamici e potenti. Tutto è gestito da un amplificatore con DSP e 8 canali che integra un avanzato algoritmo di equalizzazione. MORBIDA SU STRADA Il turbo benzina da 120 CV è molto silenzioso: al minimo ho dovuto talvolta affidarmi al contagiri per stabilire se il motore era acceso. La spinta che offre è corposa, tanto che non sembra di avere a che fare con un 1.4 sovralimentato, bensì con un aspirato di maggior cubatura. La Casa dichiara 11 secondi per lo 0-100 km/h, valore che sembra realistico. Il cambio a sei marce è ben tarato, con una corsa media e una sesta di riposo per contenere i consumi, che restano tuttavia lontani dal valore di omologazione di 14,3 km/litro, ma si avvicinano a un più realistico 11,4 km/l rilevato dal computer di bordo alla fine della nostra prova. Lo sterzo non è un mostro di precisione  in velocità, ma con la funzione “City” diventa così leggero che le manovre si possono compiere con il solo dito mignolo. L’assetto della 500L è morbido: sulle mille buche milanesi e sullo sterrato la 500L lavora alla grande (complici anche i cerchi da 17 pollici), assorbendo ogni asperità, ma quando si spinge un po’, la comodità di paga con una discreta tendenza al rollio in curva e nei cambi di direzione. Citavo gli sterrati non a caso: come le altre 500L Trekking, anche la Beats Edition monta pneumatici M+S (misura 225/45 R 17), che nascono per l’uso su fango e neve (lo dice il nome, “mud e snow”); inoltre, sui fondi particolarmente viscidi è utile il dispositivo Traction+ che, frenando la ruota che tende a slittare di più (la trazione resta sempre anteriore), simula la presenza di un differenziale autobloccante.

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