Motori 6 Dicembre Dic 2014 1319 06 dicembre 2014

Come fare ricorso multa per anabbagliante bruciato

Sulle strade italiane sono tanti gli automobilisti che, ogni giorno, vengono sanzionati per delle infrazioni commesse o per il "non conforme" stato della vettura o di una delle sue componenti.

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Controllo vigili

Sulle strade italiane sono tanti gli automobilisti che, ogni giorno, vengono sanzionati per delle infrazioni commesse o per il "non conforme" stato della vettura o di una delle sue componenti. Una di queste ultime, tra le più diffuse, è quella del circolare con un faro anabbagliante rotto, bruciato o comunque non funzionante.

Consapevoli o meno dell'inefficienza del faro, la multa che spetta può variare tra gli 84 ed i 335 Euro, così come indicato dall'articolo 72 del Codice della Strada. E' possibile fare ricorso contro tale multa? Si, è possibile presentarlo quando la multa si ritiene illegittima, viziata o in altre situazioni in cui l'automobilista ritenga che il pagamento della sanzione sia ingiusto. I ricorsi possono essere di tre tipi: quelli in "autotutela" (cioè quelli rivolti all'Ente che ha applicato la multa, affinché la annulli), quelli davanti al Prefetto e quelli davanti al Giudice di Pace. Per il primo, si può inoltrare quando la multa presenti "vizi" in alcuni dati essenziali. Per il secondo, da effettuarsi entro 60 giorni dalla notifica, il Prefetto valuta il ricorso, i documenti presentati ed emana un'ordinanza a favore o contro il ricorrente. Infine, al Giudice di Pace ci si rivolge se non si è fatto ricorso al Prefetto e non si è pagata la multa ed entro 30 giorni dalla notifica. Dopo aver pagato un "contributo" (una sorta di imposta variabile), il Giudice esamina gli atti e può convalidare o meno la multa.

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