Motori 6 Dicembre Dic 2014 1957 06 dicembre 2014

Come parcheggiare con retro telecamera

Prima dell’introduzione di sistemi di assistenza al parcheggio quali i sensori e le telecamere o addirittura il “park assist”, la vera prova del bravo automobilista era proprio il parcheggio

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display con vista da retrocamera Prima dell’introduzione di sistemi di assistenza al parcheggio quali i sensori e le telecamere o addirittura il “park assist”, la vera prova del bravo automobilista era proprio il parcheggio. Eppure nonostante i nuovi sistemi gran parte della riuscita della manovra del parcheggio resta affidata all’abilità del conducente, soprattutto nel saper “interpretare” le distanze reali nel momento in cui i sensori si attivano emettendo richiami sonori. Ma come funziona e come si parcheggia con la retrocamera? La maggior parte delle vetture dotate di telecamere e sensori – sia integrate che aggiunte in after market - funzionano allo stesso modo, l’unica cosa che varia è la “taratura” delle distanze. Nel momento in cui si attiva la retro telecamera, si attivano anche i sensori di parcheggio posteriori e anteriori con un paio di secondi di ritardo. Sul display della telecamera viene visualizzata l’immagine video – solitamente nitida sia di giorno che di notte – che inquadra l’area di parcheggio, contestualmente si attivano i sensori che cominciano a “bippare” dapprima lentamente e poi sempre più frequentemente con l’avvicinarsi dell’ostacolo. In alternativa alla visualizzazione video, premendo due volte sul tasto di attivazione dei sensori, si può passare alla visualizzazione grafica che mostra la vettura dall’alto e la distanza dagli ostacoli. L’impiego di telecamera e sensori non garantisce la correttezza della manovra, perché su alcune vetture permangono degli angoli “ciechi” che non considerano determinati ostacoli; per esempio, i sensori montati sulla Mercedes Classe E e sulla Opel Zafira non sono in grado di individuare ostacoli ad un’altezza di 25 cm, come un marciapiede molto alto, un muretto, un cane o un bambino ed i sensori cominciano a “bippare” rispettivamente da 30 cm dall’ostacolo (Mercedes) e 190 cm (Opel), in entrambi i casi una misura sproporzionata rispetto alle dimensioni delle vetture. Sorprendenti, invece, i risultati dei test su Fiat 500 e Peugeot 3008 sia per la “taratura” dei sensori che per la corretta rilevazione degli ostacoli.

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