Carlos Tevez Braccato 141209224949
QUALIFICAZIONE 9 Dicembre Dic 2014 2259 09 dicembre 2014

Champions League, Juventus-Atletico Madrid 0-0

Poche occasioni allo Stadium. Ma Allegri può esultare: i bianconeri sono secondi.

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Carlos Tevez braccato dai difensori dell'Atletico Madrid.

Pari doveva essere e pari è stato. Missione compiuta per la Juventus, cui è bastato uno 0-0 solo a tratti sofferto con l'Atletico Madrid per staccare il pass per gli ottavi di Champions League.
A Torino bianconeri e colchoneros hanno impiegato poco più di un'ora di assalti neppure troppo convinti, prima di accontentarsi di uno 0-0 che ha consolidato il primato nel girone degli uomini di Simeone e riportato la Juve nell'élite europea dopo un anno di purgatorio.
BUFFON PROVVIDENZIALE. Le poche emozioni del match condensate nella prima frazione di gioco, con Gigi Buffon sicuro su un paio di minacce portate dai campioni di Spagna, prima con Koke, poi con Suarez. La squadra di Simeone parte bassa, ma finisce col guadagnare progressivamente terreno approfittando degli spazi concessi dalle prime folate di Tevez e soci.
BIANCONERI AVANTI CON GIUDIZIO. La Juve, viceversa, dà l'idea di poter far male ai finalisti della scorsa edizione di Champions, ma di temere allo stesso tempo un capovolgimento di fronte che, complice la faticosa vittoria dell'Olympiacos sul Malmö, significherebbe eliminazione e fallimento di una stagione con cinque mesi d'anticipo.
TEVEZ POCO ISPIRATO. D'altro canto, Tevez non è in serata di grazia, Llorente fa a sportellate coi granatieri Godin e Gimenez e così l'unico bianconero a rendersi sporadicamente pericoloso in zona Moyà finisce con l'essere il solito Paul Pogba. Malgrado le conclusioni dalla distanza del francese non impensieriscano poi troppo il numero uno dell'Atleti. Un'occasione anche per Vidal, prima che la partita perda definitivamente ritmo e intenistà di gioco nell'ultima mezz'ora.
NEMMENO UNA SOSTITUZIONE. Emblematico il fatto che né Allegri né Simeone abbiano fatto ricorso ad alcun elemento della panchina nell'arco dei 90 minuti, costringendo il direttore di gara a concedere appena un minuto di recupero. Come previsto, dunque, l'Atletico fa suo il girone A e la Juve conquista la seconda piazza, primo, grande, traguardo raggiunto dal tecnico toscano da quando siede sulla panchina bianconera. Ora, tutti a a incrociare le dita in attesa di un sorteggio benevolo, vista l'abbondanza di corazzate tra le teste di serie presenti nel G16 europeo.

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