Parma Calcio 131004162420
CALCIO 9 Dicembre Dic 2014 1140 09 dicembre 2014

Serie A, Parma penalizzato di un punto

Sentenza della Figc per il mancato pagamento dell'Irpef  2013. Inibito per due mesi il presidente Ghirardi.

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Il presidente del Parma, Tommaso Ghirardi.

Non bastavano i soli sei punti conquistati in 14 gare di campionato e l'ultimo posto in classifica in Serie A. Adesso sul Parma è caduta un'altra tegola: la sentenza del tribunale federale nazionale della Figc, che ha condannato la squadra emiliana a un punto di penalizzazione per il mancato pagamento dell'Irpef a fine 2013. E il rischio è che i punti da sottrarre alla classifica siano in futuro altri due o tre, causati dalla stessa violazione nel 2014.
ANNUNCIATO RICORSO. Il club emiliano ha già annunciato ricorso: «Dall'esame delle motivazioni rese dal Tribunale federale nazionale» - scrive la società - «vi è infatti convinzione che vi siano ampi margini di ottenere una riforma totale della sentenza e di riottenere quindi il punto tolto». L'attenzione in queste ore non è solo sulla sentenza, che ha per altro inibito per due mesi il presidente Tommaso Ghirardi e il direttore generale Pietro Leonardi, e che hanno annunciato che faranno ricorso. Ma anche sulla misteriosa società con capitali di Russia e di Cipro interessata all'acquisto del Parma. «Gli investimenti stranieri sono sempre capitali che servono al Paese, bisogna vedere se chi sta dietro è un imprenditore o altro», ha detto il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, il quale ha assicurato che sulla trattativa c'è l'attenzione della Commissione di vigilanza sulle società calcistiche (Covisoc).
OMBRE SUL FUTURO. «Inoltre» - ha aggiunto - «le banche coinvolte dovrebbero essere in grado di comprendere l'affidabilità dei finanziatori». Intanto a Parma, nonostante le pessime prestazioni, si sogna e nel club in molti si dicono fiduciosi sul futuro. Di sicuro l'era Ghirardi - iniziata il 25 gennaio 2007 quando il Parma finì nelle sue mani dal commissario Parmalat, Enrico Bondi - sta per finire, e nonostante l'inibizione l'accordo potrà essere firmato, essendo un atto amministrativo. Alcuni dubbi invece iniziano a circolare sulle complicazioni che potrebbe subire la cessione, a causa dei complicati rapporti economico-finanziari tra l'Europa e la Russia: e proprio in quest'ottica, Cipro potrebbe per alcuni essere la strada per far arrivare i capitali a Parma.

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