Giocatori Della Lazio 141213232552
ANTICIPI 13 Dicembre Dic 2014 2328 13 dicembre 2014

Serie A, Lazio-Atalanta 3-0 e Palermo-Sassuolo 2-1

Biancocelesti terzi: a segno Mauri (due volte) e  Lulic. Rosanero avanti con Rigoni, pari di Pavoletti. Decide Belotti al 93'.

  • ...

I giocatori della Lazio corrono ad abbracciare Stefano Mauri dopo una delle due reti firmate dal centrocampista biancoceleste contro l'Atalanta.

Il sogno Champions della Lazio continua, del resto la facilità con la quale i biancocelesti hanno piegato l'Atalanta alimenta slanci di entusiasmo dalle parti di Formello. Gli uomini di Pioli, sebbene privi di alcune pedine di assoluta importanza - come Biglia e Candreva - dopo un primo tempo nettamente al di sotto delle proprie possibilità, si sono sbloccati nella ripresa, scrollandosi di dosso un certo torpore prenatalizio.
ANDERSON ISPIRA MAURI. Felipe Anderson si è elevato dal grigiore complessivo di una partita che nei primi 45 minuti ha offerto il peggio di sè, indossando i panni dell'ispiratore per Mauri che, in una ventina di minuti, ha mandato al tappeto i bergamaschi, mai pervenuti sul terreno dell'Olimpico (come conferma il primo e unico tiro verso la porta di Marchetti dopo ben 83 minuti di gioco).
NOTTE AL TERZO POSTO. La Lazio vola al terzo posto, e aspetta buone nuove dai campi che vedono impegnate le principali concorrenti nella corsa verso la qualificazione in Champions. Pioli prende il meglio da questa partita che, nel primo tempo, ha offerto solo un tiro velleitario di Rolando Bianchi al 21' e un cross tagliato di Radu che De Vrij e Mauri non sono riusciti a trasformare in metallo pregiato.
LAZIO IN DISCESA NELLA RIPRESA. La ripresa è stata una cavalcata trionfale dei padroni di casa, complice un'Atalanta senza anima né cuore: già al 6' Mauri capitalizza una perentoria accelerazione di Anderson, che fulmina Cigarini sulla destra e mette al centro per il tocco troppo facile del jolly biancoceleste. Che, dopo una ventina di minuti, firma il raddoppio, dopo aver ricevuto dallo stesso brasiliano, aver controllato il pallone e indovinato l'angolino alla destra di Sportiello, bravo ma sfortunato a dover fronteggiare - quasi da solo - le offensive avversarie.
LULIC CHIUDE I GIOCHI. Dopo un miracolo del portiere atalatino al 14', su un altro spunto di Anderson, e una parata meno complicata su conclusione di Gonzalez, la Lazio ha calato il tris, questa volta con Lulic, che ha dato un senso alla propria serata, depositando in rete un pallone proveniente dalla destra. C'è appena il tempo per l'unica conclusione dell'Atalanta e una percussione del nuovo entrato Keita, in cerca del quarto gol, ma Sportiello è bravissimo a limitare il passivo. Finisce in gloria per gli uomini guidati da Pioli, cui evidentemente la posizione in classifica (momentaneo terzo posto, al fianco del Genoa) non dà alla testa.

Belotti all'ultimo respiro, il Sassuolo va ko

La gioia di Andrea Belotti.

Emozioni fino all'ultimo secondo al Barbera, che alla fine della battaglia con il Sassuolo può festeggiare, con un 2-1 sofferto, il settimo risultato utile consecutivo del Palermo e cominciare a pensare in grande. Si ferma invece la striscia positiva degli uomini di Di Francesco, bravi a crederci fino all'ultimo, nonostante l'espulsione di Consigli a metà della ripresa.
PAVOLETTI ILLUDE I NEROVERDI. Il gol di Pavoletti a cinque minuti dalla fine, che pareggia la rete di Rigoni in apertura, illude i 30 supporter emiliani giunti a Palermo. A far esplodere la Favorita ci pensa invece Belotti, al quarto di recupero.
RIGONI APRE LE DANZE. La gara era cominciata bene per il Palermo che l'ha sbloccata subito con un colpo di testa di Rigoni, bravo ad anticipare tutti sul corner battuto da Dybala. Sulle ali dell'entusiasmo, i rosanero si riversano in avanti alla ricerca del raddoppio. È ancora Dybala a seminare il panico in area emiliana, superando per due volte Acerbi e riuscendo a tirare a rete da posizione defilata, ma Consigli mette in angolo. Il Sassuolo si fa vivo con due tiri di Floro Flores: il primo di potenza respinto di pugno da Sorrentino e il secondo, a incrociare, al termine di una bella azione di prima dei neroverdi. Anche se si fanno sentire le assenze per squalifica di Vrsaljko, Peluso e Berardi, il Sassuolo riesce a fare il suo gioco e, dopo i primi minuti di smarrimento, prende i controllo del centrocampo, non pungendo però davanti. La migliore occasione capita a Longhi, al 38': per poco il terzino non riesce a deviare in rete una punizione dalla trequarti.
IL PALERMO SI ABBASSA NELLA RIPRESA. Nel secondo tempo il Palermo abbassa pericolosamente il baricentro e subisce la maggiore organizzazione degli uomini di Di Francesco, affidandosi soprattutto ai contropiede gestiti dall'indiavolato Dybala. Proprio l'argentino sfiora la rete al 14' dopo un bel cross basso di Rigoni in area. Al 18' è Maresca a divorarsi un gol fatto, mettendo a lato di testa un perfetto traversone di Morganella.
CONSIGLI ABBATTE MARESCA: ROSSO. La partita si mette in discesa per i siciliani al 22' per l'espulsione di Consigli che abbatte Maresca, poco fuori dall'area di rigore, mentre si stava involando verso la porta. Di Francesco deve togliere Floro Flores per fare entrare il portiere Pomini. Il Sassuolo, indietro di un gol di un uomo, si disunisce e fioccano le occasioni per il Palermo. Prima Rigoni e poi Vazquez fanno infuriare il Barbera. Pomini toglie la gioia del gol anche a Gonzalez, respingendo d'istinto la sua incornata in area, sul solito angolo battuto da Dybala. La legge del calcio (gol mangiato, gol subito) non fa eccezioni al Barbera grazie anche al coraggio di Di Francesco che rishia il tridente anche in 10 . Così Pavoletti, al 40', approfitta dell'indecisione di Andelkovic e trafigge l'incolpevole Sorrentino. Con la forza della disperazione il Palermo si getta in avanti e, mentre c'è chi abbandona gli spalti, riesce a trovare la rete con neoentrato Belotti al quarti di recupero. Il Gallo batte Pomini sfruttando una magia di Vazquez. Gli emiliani, nervosissimi, concludono in nove uomini a causa dell'espulsione di Cannavaro, autore di un inutile fallo su Dybala al sesto minuto di recupero.

Correlati

Potresti esserti perso