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RITIRO 16 Dicembre Dic 2014 1713 16 dicembre 2014

Thierry Henry dà l'addio al calcio

L'asso francese, ex Juve, Arsenal e Barcellona, conclude la sua esperienza ai New York Red Bulls.

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Thierry Henry.

Thierry Henry dice addio al calcio giocato. L'attaccante francese ha annunciato il 16 dicembre di volersi dedicare d'ora in poi alla tivù: commenterà le partite sul canale Sky Sport. L'ex attaccante di Monaco, Arsenal, Barcellona e Juventus ha, dunque, concluso la sua esperienza con i New York Red Bulls, che hanno sfiorato la qualificazione ai playoff del campionato statunitense. Sono bastate poche righe su Facebook, ad Henry, per congedarsi dai campi da gioco, dopo aver vinto praticamente tutto: dalla Coppa del mondo a Parigi, nel 1998, all'Europeo di Belgio e Olanda, nel 2000.
UNA STATUA ALL'EMIRATES. Ha vinto la Ligue 1, la Liga e la Champions, con la maglia del Barcellona, nel 2009. Nel suo palmares anche valanghe di gol: 227 in 377 presenze solo con la maglia dei Gunners. E proprio l'Arsenal gli ha dedicato una statua di bronzo, inaugurata tre anni fa, nei pressi dell'Emirates stadium, alle spalle del mitico Higbury. Quel giorno, 'Titi' Henry si mise a piangere come un bambino, davanti agli occhi della figlia Tea. Il monumento a futura memoria lo ritrae mentre esulta in ginocchio, alla sua maniera. Veloce, fantasioso, dotato di una tecnica sopraffina, ma anche di un invidiabile fiuto del gol, il francese è stato un trascinatore in Inghilterra come in Spagna, non è riuscito a lasciare traccia in Italia, nella Juventus, dove la sua presenza ha coinciso con periodo poco fortunato del club torinese, alle prese con una lenta rinascita.
PROTOTIPO DELLA PUNTA MODERNA. Henry è stato il prototipo dell'attaccante moderno, che sa avviare l'azione e soprattutto finalizzarla. La sua precisione nei pressi della porta è spesso risultata letale per i portieri avversari. Con il suo dribbling imprevedibile, che i difensori avversari non sono (quasi) mai riusciti ad arginare, 'Titi' è riuscito a ritagliarsi uno spazio indelebile nella storia del calcio moderno. Ben oltre i confini della Francia. «Mi avete regalato emozioni indescrivibili» - ha scritto, nel messaggio di commiato, Henry - «che non dimenticherò mai». Così come mai lo dimenticheranno i suoi tifosi.

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