Motori 16 Dicembre Dic 2014 1538 16 dicembre 2014

Una moto da Oscar

Dalla Triumph guidata da Marlon Brando ne 'Il Selvaggio' al chopper di Peter Fonda in Easy Rider. Le due ruote protagoniste al cinema.

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Vacanze Romane, con Gregory Peck e Audrey Hepburn, rese l'italiana Vespa famosa in tutto il mondo. «Captain America», il chopper guidato da Peter Fonda in Easy Rider, è stato venduto all'asta per la cifra record di 1 milione e 350 mila dollari. Con cromature ovunque e il serbatoio a stelle e strisce, è una moto che ha fatto sognare più di una generazione: anche se ne esistono numerose copie vendute a 20mila dollari, quello acquistato da un facoltoso collezionista sarebbe uno dei modelli originali utilizzati durante le riprese nel 1969. Per la precisione, si tratterebbe di uno dei due esemplari rimasti, sopravvissuti alla drammatica scena finale. A restaurare «Captain America» ha provveduto Dan Haggerty, attore che ha avuto una piccola parte in Easy Rider: se il chopper di Peter Fonda è una Harley Davidson motorizzata Panhead, poi customizzata, la due ruote guidata da Dennis Hopper era invece un bobber, una tipologia di moto che, seppur modificata, mantiene il telaio originale. Easy Rider è il film dove per antonomasia le moto sono le grandi protagoniste della pellicola. Ma non è certo l'unico. IL SELVAGGIO E LA GRANDE FUGA Le due ruote sono per la prima volta grandi protagoniste al cinema nel 1953 con Il selvaggio, in cui Marlon Brando interpreta Johnny, a capo della gang dei Black Rebel Motorcycle Club. Occhiali scuri, giacca di pelle e cappello con visiera, ed uno sguardo che fa innamorare fanciulle in ogni parte del globo, il tutto in sella ad una Triumph Thunderbird 6T del 1950: Brando diventa un'icona e con questo film nasce il mito del motociclista. Pensando al binomio cinema-motori, non può poi non venire in mentre Steve McQueen, attore straordinario e grande appassionato di corse, su due e quattro ruote. È il 1963 quando ne La grande fuga, in sella ad una Triumph 650 TT Special, salta verso la libertà evadendo da un campo di concentramento tedesco. Nel film, la moto britannica fu modificata per sembrare una Bmw militare, perché quest'ultima sarebbe stata troppo pesante per certe acrobazie. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] TRA SCOOTER E MOTOCICLETTE Decisamente meno spericolati i giri in vespa di Gregory Peck e Audrey Hepburn in Vacanze Romane, film che nel 1953 rese l'italianissima Vespa famosa in tutto il mondo. A proposito, merita una citazione Quadrophenia, film inglese ambientato negli anni Sessanta, ovvero ai tempi degli scontri tra mod e rockers, e dunque tra gli amanti degli scooter e quelli delle grosse motociclette americane. In questa pellicola, assieme alla Vespa, è protagonista un'altra due ruote italiana, la Lambretta. I diari della motocicletta, del 2004, ripercorre l'avventuroso viaggio del giovane Che Guevara e dell'amico Alberto Granado attraverso l'America Latina che, almeno all'inizio, avviene in sella ad una Norton 500 M18. Soprannominata La Poderosa II. DAGLI AEREI ALLE MOTO Il poliziotto Serpico, interpretato da Al Pacino nell'omonimo film 1973, ha una Honda CB77 Superhawk. Da un personaggio poco allineato a un altro: Sylvester Stallone nei panni di Rambo, nel primo film della saga, fugge dal commissariato di Hope sfrecciando sull'asfalto viscido in sella ad una Yamaha XT 250. A proposito di muscoli e icone degli action anni Ottanta, merita una citazione la Harley-Davidson Fat Boy cavalcata da Arnold Schwarzenegger in Terminator 2. Sempre nella stessa decade, ci sono due attori che hanno interpretato due piloti d'aereo particolarmente a loro agio con le motociclette. In Ufficiale e gentiluomo l'affascinante Richard Gere possiede una Triumph Bonneville, mentre Tom Cruise, nei panni di Maverick in Top Gun, sfreccia a velocità altissima sulla pista d'atterraggio su una Kawasaki GPZ900. DUE RUOTE AL FEMMINILE Una nota rosa, anzi gialla, è rappresentata da Uma Thurman, la Sposa che che in Kill Bill vol.1, a Tokyo, raggiunge la nemica O'Ren in sella ad una Kawasaki ZZR, gialla e nera come la sua tuta. Un cult è poi The Girl on a Motorcycle, in Italia uscito come Nuda sotto la pelle, film del 1968 in cui una sexy Marianna Faithfull scappa su Harley Davidson Electra Glide verso la libertà. Modelli della mitica casa motociclistica statunitense sono stati usati ad esempio da Bruce Willis in Pulp Fiction, da James Coburn in Giù la testa, mentre Pierce Brosnan, ne Il domani non muore mai, dimostra come l'agente britannico 007 preferisca le moto tedesche come la Bmw R1200 C. Italianissima la scelta del personaggio di Trinity in Matrix Reloaded: una Ducati 996. Lo stesso, nemmeno a dirlo, vale per Alberto Sordi ne Il Vigile, del 1960. L'attore romano recita infatti in sella ad un Falcone della Moto Guzzi. Infine, citazione speciale per la Triumph Trophy TR5 di Fonzie, protagonista di Happy Days, e le Kawazaki Z1000 di ChiPs. Anche se, in questi casi, le moto non sono apparse sul grande schermo. Nella galleria di Giornale Motori, le due ruote più famose del cinema.

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