Motori 17 Dicembre Dic 2014 1109 17 dicembre 2014

Come funziona trazione posteriore

Tra le specifiche più comuni di un’automobile c’è il tipo di trazione che il veicolo ha. Per essere chiari, la trazione è quel fenomeno che permette di imprimere energia alle ruote del mezzo e quindi permetterne il movimento. In poche parole, l’energia derivata dalla combustione del carburante viene trasferita lungo l’asse a una coppia di ruote – o a tutte e quattro in caso di trazione integrale o 4X4 – che trainano l’automobile.

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trazione posteriore Tra le specifiche più comuni di un’automobile c’è il tipo di trazione che il veicolo ha. Per essere chiari, la trazione è quel fenomeno che permette di imprimere energia alle ruote del mezzo e quindi permetterne il movimento. In poche parole, l’energia derivata dalla combustione del carburante viene trasferita lungo l’asse a una coppia di ruote – o a tutte e quattro in caso di trazione integrale o 4X4 – che trainano l’automobile. La trazione posteriore è stata molto utilizzata dalle case di produzione fino a circa una trentina di anni fa, quando, sempre più spesso, è stata preferito l’utilizzo di una trazione anteriore, di realizzazione più economica. Con una trazione posteriore, quindi, a dare la spinta all’automobile sono le ruote poste sul retro e ciò è spesso privilegiato quando si progetta un’auto più orientata verso un tipo di guida sportivo o che richieda grandi prestazioni. Infatti, in fase di accelerazione, una trazione posteriore ha più stabilità, in quanto beneficia del peso dell’intera auto, migliorandone l’aderenza al manto stradale.

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