Motori 19 Dicembre Dic 2014 1030 19 dicembre 2014

Renault Twingo, terza generazione per la cittadina francese

Motore e trazione posteriori, cinque porte e quattro posti, agilità da scooter: la nuova Twingo punta a conquistare il segmento delle citycar. Peccato per il bagagliaio piccolo.

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Era il 1993 quando la prima Twingo apparve, rivoluzionando il mondo delle auto destinate all’uso cittadino. Da settembre è disponibile la terza generazione, sempre caratterizzata da colorazioni vivaci, da una linea gradevole, e da una guida scattante e reattiva. ARRIVANO LE CINQUE PORTE La Twingo guadagna per la prima volta una carrozzeria a cinque porte, con le maniglie posteriori nascoste nei montanti, così da non spezzare la bella vista laterale. Il muso corto e le ruote ai quattro angoli garantiscono alla Twingo una silhouette compatta, con una lunghezza ridotta, rispetto alla versione precedente, di 10 cm ma con un passo più lungo di 13 cm (ora è di 2,49 metri), a vantaggio dell’abitabilità: l’abitacolo, infatti, è in grado di ospitare con una discreta comodità quattro adulti grazie ai 33 cm di spazio in più all’interno dell’abitacolo; anche le persone più alte, sedute dietro, hanno spazio per la testa anche se devono sopportare qualche sacrificio per le gambe per lo spessore dello schienale dei sedili anteriori. I passeggeri posteriori non possono poi abbassare i finestrini, visto che offrono l’apertura a compasso; in compenso potranno sfruttare i due vani posti sotto il divano scorrevole (tutti i vani nell’abitacolo offrono un volume di 52 litri). [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] BAGAGLIAIO PICCOLO Il motore posteriore ha tre conseguenze: il bagagliaio è piccolo (185-219 litri) e con soli 34 cm di altezza fino al tendalino; il carico tende a scaldarsi; infine, non c’è spazio per la ruota di scorta. Comunque, abbattendo lo schienale posteriore si hanno a disposizione 980 litri, e, con destro ribaltato in avanti, è possibile caricare oggetti lunghi fino a 231 cm. Due le motorizzazioni benzina tre cilindri disponibili (entrambe in comune con le nuove Smart): una turbo con il TCe di 898 cc da 90 cv e una aspirata con motore di 999 cc da 70 cv erogati a 6mila giri, e una coppia massima di 91 Nm, di cui il 90% è disponibile già a 1.000 giri. IN PROVA LA 70 CV Abbiamo provato la versione 1.0 SCe 70 CV S&S Energy, in vendita a 12.500 euro (il prezzo di attacco della Twingo è di 9.950 euro per l’allestimento 1.0 SCe 70 CV Wave). L’aspetto che più colpisce della nuova Twingo è la manovrabilità: grazie al motore posteriore che lascia libere le ruote anteriori di ruotare di 45°, offre uno dei miglior raggi di sterzata della categoria con 4,30 metri, che consentono di parcheggiare in uno spazio ridotto e di compiere inversioni di marcia in una sola manovra anche in strade strette. La posizione di guida è esente da critiche, anche da parte dei piloti più alti: le regolazioni del volante e del sedile sono ampie. In marcia il cambio manuale a 5 marce svolge dignitosamente il suo compito, anche se l’elasticità del propulsore consente di non utilizzarlo spesso. Non ci ha pienamente convinti, però, la scelta di adottare una seconda marcia molto lunga che costringe a insistere sulla prima per avere un po’ di sprint. Benino le sospensioni, in abbinata ai cerchi in lega da 16’’ Embleme diamantati neri previsti dall’allestimento Energy: la Twingo digerisce abbastanza bene le buche cittadine. RUMOROSA IN AUTOSTRADA Fuori città, invece, la francesina ha evidenziato una certa rumorosità del tre cilindri: a 130 km/h la sua voce nell’abitacolo arriva fin troppo, insieme con qualche fruscio aerodinamico. Del resto la città rimane il territorio d’elezione di Twingo: la reattività del motore e dello sterzo (il volante è leggero e preciso alle basse e medie velocità), unitamente alle dimensioni contenute e all'ottima visibilità, consentono di adottare una guida scattante e divertente. Infine, i consumi: al termine della prova, il computer di bordo indicava 7,9 litri per 100 km, corrispondenti a 12,6 km con un litro di verde; siamo lontati dal dato dichiarato dalla Casa francese – 23,8 km/l – ma va precisato che molti km sono stati percorsi in autostrada.

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