Contrasto Keisuke Honda 141220225923
ANTICIPI 20 Dicembre Dic 2014 2223 20 dicembre 2014

Serie A, Roma-Milan 0-0 e Sassuolo-Cesena 1-1

In 10 per l'espulsione di Armero, i rossoneri strappano il pari all'Olimpico. Sassuolo beffato in extremis dalla rete di Zé Edusardo.

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Un contrasto tra Keisuke Honda e José Holebas.

Pippo Inzaghi fa un regalo alla Juventus. Con un secondo tempo di pura generosità, il Milan è risucito a bloccare la Roma all'Olimpico, imponendo ai giallorossi uno 0-0 che li riporta a tre lunghezze di distanza dai campioni d'Italia.
DIEGO LOPEZ DECISIVO. Malgrado l'espulsione di Armero, maturata a metà della ripresa, i rossoneri hanno saputo resistere alla scorribande di Gervinho e Ljajic e grazie anche a un prodigioso intervento di Diego Lopez hanno portato a casa un punto preziosissimo in ottica Champions.
Ennesima occasione persa, dunque, per la Roma, un buon punto per il Milan. L'emozione più grossa, in una partita tutto sommato deludente, si è registrata proprio al 47' della ripresa, quando il portierone spagnolo ha salvato il risultato sull'ivoriano.
POCA QUALITÀ NEI 90 MINUTI. Prima tanta lotta, ma poca qualità. Un po' perché la Roma era priva di fonti di gioco (Pjanic fuori per squalifica, Totti mai in partita e Maicon uscito dal match dopo mezzora, zoppicando per tutto il resto della gara) e il Milan ha pensato più contenere che a far male. Ne è uscito così uno 0-0 scialbo, lontano dall'immaginario di una partita spumeggiante come Roma e Milan promettevano alla vigilia.
LA ROMA RECLAMA PER UN RIGORE. Farà molto discutere il fallo di mano di De Jong al 32' del primo tempo, con l'olandese che ha tolto la palla dalla testa di Gervinho a due passi dalla porta. L'episodio ha forse cambiato la partita, ma la Roma neanche quando si è trovata per mezz'ora in 11 contro 10 per l'espulsione di Armero è riuscita a sfondare la munita difesa rossonera, rimasta quasi inoperosa fino al recupero. Recuperato Holebas grazie all'Appello che ne ha annullato la squalifica, la Roma si è presentata in campo ben protetta dalle temute incursioni dei vari Honda, Bonaventura e Menez. Un rischio che però si è rivelato più che ipotetico, perché nel primo tempo il Milan ha giocato con nove uomini dietro la linea della palla, lasciando al solo francese il compito di guastatore. Fiammata rossonera in avvio, con un tiro da lontano di Honda che ha impegnato De Sanctis, bravo subito dopo a reagire alla soluzione ravvicinata di Poli.
MONOLOGO STERILE NEL PRIMO TEMPO. Da lì è stato quasi un monologo giallorosso, che però ha fruttato poco, se non otto calci d'angolo. Spento Totti, 'bloccato' Maicon, i più attivi, oltre al solito incursore Nainggolan sono stati Florenzi e Gervinho, trattenuti a volte a fatica da Bonera e Zapata. L'episodio clou del primo tempo è stato il mani di De Jong in area al 32', quando l'olandese ha tolto dalla testa di Gervinho una facile deviazione di testa da due passi. Rizzoli non ha visto, l'arbitro di area nemmeno e tra i fischi del pubblico si è proseguito.
MEXES SFIORA L'EUROGOL. La Roma, però, ha perso da lì il suo mordente e, complice qualche uscita avventata di De Sanctis, il Milan ha messo fuori la testa, anche se l'unico brivido è stato un tiro da lontano di Mexes tolto dal sette dal numero uno giallorosso. Nella ripresa la Roma non ha ripreso con la stessa verve, il Milan ha alzato un po' il suo basso baricentro e facendo perno su Menez ha liberato al tiro Poli, Montolivo e Bonaventura, ma senza far male a De Sanctis.
DOPPIO GIALLO AD ARMERO. Poche idee e tanti errori da parte giallorossa, fino al 28', quando Armero ha commesso fallo di mano ed è stato espulso per doppia ammonizione. Il Milan in 10 ha richiuso le porte, è entrato Alex per Honda, mentre Garcia ha tolto Florenzi e De Rossi inserendo Ljiajic e Destro, ma tanto sfoggio di punte non ha cambiato il risultato. I fischi del pubblico, alla fine, non erano solo per Rizzoli.

Sassuolo beffato, Zé Eduardo salva il Cesena

Zé Eduardo festeggia il pari del Cesena.

Ultimi minuti ancora fatali al Sassuolo che, a pochi secondi dalla fine, si è fatto scappare la possibilità di centrare la vittoria. Un gol che al tempo stesso ha premiato il Cesena, che è uscito dal Mapei stadium a testa alta e con un punto meritato, soprattutto perché il rigore concesso al Sassuolo, quello del vantaggio firmato da Zaza, è sembrato inesistente.
ANCORA UNA BEFFA FINALE. Dopo Roma e Palermo, il Sassuolo per la terza volta consecutiva ha subito gol quasi allo scadere, una costante che ha impedito alla squadra di Di Francesco di occupare una posizione di classifica migliore rispetto a quella attuale, superiore comunque alle aspettative. È il primo punto, invece, della gestione Di Carlo, conquistato con determinazione e agguantato da Zé Eduardo con un colpo di testa quando mancava pochissimo allo scadere.
PARTE FORTE IL CESENA. Di Francesco toglie per la prima volta dall'undici titolare Sansone per dare spazio nel tridente a Floro Flores. Il Cesena parte subito forte con Carbonero che fa tremare la difesa di casa. La nebbia calata sul Mapei Stadium condiziona non poco un match molto equilibrato. Il Cesena ci mette tanta grinta, il Sassuolo ci prova con il suo tridente: al 31' Zaza serve Floro Flores che di destro cerca la conclusione. Palla deviata e per poco non ci arriva Berardi. Ancora la squadra di casa alla ricerca del gol: al 40' Leali è decisivo su Missiroli, poi salva sulla conclusione di Taider. Tre minuti dopo ancora Leali respinge l'incornata di Floro Flores.
RIGORE DISCUSSO. Nell'intervallo Di Carlo inserisce Brienza per Carbonero. I ritmi calano e la gara non decolla. Il Sassuolo sembra meno convinto, mentre il Cesena soffre meno rispetto alla prima parte. Al 30' l'episodio più discusso: Vrsaljko entra in area, lo affronta Magnusson, ma senza commettere fallo. Il neroverde cade a terra e inganna l'arbitro Cervellera, che indica il dischetto. Zaza non sbaglia e segna la sua terza rete nelle ultime tre gare. Il Cesena però non molla: al 34' Brienza sfiora il palo. Di Carlo aumenta il peso offensivo della propria squadra inserendo Succi e Rodriguez. Giorgi, uno dei migliori in campo, è il più vivace con i suoi cross. Al 44' grande parata di Pomini su Defrel, un miracolo che potrebbe risultare decisivo per il Sassuolo. E, invece, nel finale del recupero, di testa Zé Eduardo centra il bersaglio premiando la grande volontà dei romagnoli.

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