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TROFEO 22 Dicembre Dic 2014 2130 22 dicembre 2014

Supercoppa italiana, Napoli batte Juventus ai rigori

Higuain pareggia Tevez per due volte, Rafael chiude la porta dagli 11 metri.

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Arturo Vidal e Carlos Tevez, centrocampista e attaccante della Juventus, esultano durante la partita di Supercoppa contro il Napoli.

Il primo passo è di Carlos Tevez, poi quello di Gonzalo Higuain. Ancora una giravolta dell'Apache e poi il casquè del Pipita. Le danze le hanno aperte i due argentini, e le ha chiuse un brasiliano, Rafael Cabral, che al nono calcio di rigore ha sbattuto la porta in faccia a Padoin, consegnando la Supercoppa italiana al Napoli, che dopo il 2-2 in 120 minuti, sconfigge la Juventus dagli 11 metri.
Per 120 minuti l'Al Saad è stata una grande verde milonga, con due ballerini d'eccezione e un cast di supporto non sempre all'altezza. Poi, nel finale, l'ultimo tango a Doha si è trasformato in un samba, quello ballato da Rafael Cabral sulla linea di porta.
VANTAGGIO AL 5'. Il primo colpo di Tevez è arrivato dopo appena 5 minuti, sfruttando un clamoroso errore collettivo della difesa del Napoli. Impreciso lo stacco di Walter Gargano sul lancio lungo, disastroso il doppio tentativo di Raul Albiol e Kalidou Koulibaly, che si sono scontrati dando via libera all'Apache, che davanti a Rafael non ha sbagliato.
Per lunghi tratti c'è stato solo lui nella Juventus, soprattutto nella prima parte di gara, quando i bianconeri sembravano meglio messi in campo e più convinti del Napoli. Sempre Tevez, in un paio di occasioni, ha scaldato i guantoni di Rafael, mentre dall'altra parte le insicurezze di Giorgio Chiellini facevano finire sul sinistro di Marek Hamsik un pallone che lo slovacco scagliava sul palo.
Napoli più convinto nella ripresa, e vicino al pareggio per due volte nei primi 15 minuti. Al 54' Callejon se n'è andato in profondità su una verticalizzazione di Hamsik, ma a tu per tu con Buffon ha scagliato il pallone a lato. Poi la prima magia di Higuain, tocco sotto, col sinistro, da posizione defilata, pallone che ha scavalcato il portiere juventino ed è andato a fermarsi docilmente sulla base del palo.
ERRORE DI CHIELLINI PER L'1-1. L'1-1 è arrivato al 68' proprio con l'attaccante argentino, lasciato solissimo a centro area da Chiellini nel tentativo goffo di intervenire in anticipo su un cross dalla sinistra di De Guzman. Sempre più Napoli, col passare dei minuti, e sempre meno Juve, in affanno fino al colpo di coda per cercare invano la vittoria entro il 90'.
Ancora bianconero l'avvio di proroga. Solo Juve nei primi 15 minuti, e nuovo vantaggio al 1' del secondo tempo supplementare. Ancora Tevez, con una giocata sontuosa. Un capolavoro firmato a quattro mani, anzi, a quattro piedi con Paul Pogba, bravissimo ad andare via di classe e forza in mezzo a due avversari e servire il compagno. Fantastico il movimento dell'Apache, con una finta e una torsione all'altezza del dischetto, e un piatto destro che ha spedito il pallone nell'angolino.
AI RIGORI DECIDE RAFAEL. Il vantaggio ha retto fino al 118', quando ancora Higuain, in mischia, ha trovato la zampata che ha battuto Buffon, miracoloso pochi minuti prima sullo stesso Pipita. Di nuovo pareggio e calci di rigore. Primo giro a vuoto per Jorginho, fermato da Buffon, e Tevez, che ha calciato sul palo facendosi distrarre dal balletto di Rafael. Poi cinque su cinque per entrambe le squadre, che sono tornate a sbagliare, due volte di fila a testa, dal settimo rigore, con Mertens (parato), Chiellini (parato), Callejon (parato) e Pereyra (alto). Decisiva la nona seria, con il palo gol di Koulybaly e la parata di Rafael su Padoin. Supercoppa che torna in Italia sul volo del Napoli.

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