Motori 23 Dicembre Dic 2014 1852 23 dicembre 2014

Come funziona trazione integrale

Ogni tipo di trazione determina differenze di guida in determinate condizioni, in particolar modo nella fase di accelerazione e decelerazione, l’assetto in curva e il comportamento sui fondi scivolosi

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Un'auto a trazione integrale garantisce una maggiore aderenza Le auto si distinguono anche in base al tipo di trazione:

  • anteriore quando la potenza del motore viene scaricata sulle ruote anteriori (garantendo maggiore aderenza),
  • posteriore quando la potenza viene scaricata sulle sole ruote posteriori (rendendo la guida più leggera, ma bisogna essere più attenti con il gas),
  • integrale o 4X4 quando la potenza è distribuita su tutte e quattro le ruote motrici.
Ogni tipo di trazione determina differenze di guida in determinate condizioni, in particolar modo nella fase di accelerazione e decelerazione, l’assetto in curva e il comportamento sui fondi scivolosi. In linea di principio, quanto più le ruote scaricano la potenza a terra, tanto maggiore è l’aderenza e la facilità di guida e il senso di sicurezza. Conseguentemente, una trazione integrale si reputa più sicura in determinate circostanze, perché ha un comportamento più fluido in qualsiasi condizione. La trazione integrale combina la facilità di guida di una trazione anteriore con il feeling di una trazione posteriore. Alcune case automobilistiche adottano un differenziale centrale per ripartire la potenza tra asse anteriore e posteriore, questo rende, però, la vettura più imprevedibile perché a volte scarica la potenza sull’avantreno e a volte sul retrotreno comportando a volte sovrasterzate, a volte sottosterzate soprattutto in curva. La trazione integrale offre enormi vantaggi in frenata perché agendo su tutte e quattro le ruote si riducono gli spazi di frenata risultando quindi in un’azione più pronta e reattiva in caso di frenate brusche o inaspettate. Infine, la trazione integrale permette di affrontare con più disinvoltura anche i fondi scivolosi o innevati senza dover ricorrere alle catene, per esempio. In ogni caso quello che conta è la prudenza e non “abusare” delle qualità del proprio veicolo perché anche l’aderenza è in funzione di altri fattori come la velocità, gli pneumatici, il tipo di manto stradale, lo stile di guida in genere.

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