Motori 23 Dicembre Dic 2014 1309 23 dicembre 2014

Come immatricolare auto in Spagna

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Immatricolazione in Spagna Per chi, per vari motivi ha intenzione nell’immediato di trasferirsi con la propria auto nei paesi della comunità europea, e, visto che la Spagna è tra le mete favorite di noi italiani, è interessante conoscere alcune cose in merito. Chiarito che il paese iberico rientra nel modus operandi della UE, iniziamo a distinguere due tipi di soggiorno nel paese ospitante, quello temporaneo, e quello superiore a sei mesi. Nel primo caso se si mantiene la residenza in Italia, ma si prevede di soggiornare in un altro paese dell'UE per meno di sei mesi, non si deve immatricolare l'auto né pagare le relative tasse locali, poiché il veicolo resterà immatricolato in Italia. Da tener presente, se ci si trova in questa situazione, senza immatricolare l’auto, non si può prestarla né noleggiarla a un residente di quel paese, ma potrà guidarla soltanto in presenza del padrone dell’auto, ma nel caso in cui i familiari o agli amici del trasferito, vengono a fargli visita è possibile prestare loro l’auto, purché quest’ultimi non risiedono nel paese del trasferito. Nel secondo caso, se si soggiorna in un alto paese per più di sei mesi sempre con la propria auto, dobbiamo immatricolare l’auto e pagare le relative tasse locali. In questo caso, è bene sapere che è obbligatorio immatricolare l’auto prima dei sei mesi e quindi è bene, prima di trasferirti, verificare presso le autorità del paese di destinazione se tale periodo inizia dal momento in cui si lascia il proprio paese d'origine o dal momento in cui arrivi nel nuovo paese di residenza. Logicamente bisogna Informarsi anche sui documenti giustificativi necessari. È importante sapere che in alcuni paesi si potrebbe beneficiare di un esonero dalle tasse di immatricolazione in caso di trasferimento da un altro paese dell'UE, a patto di rispettare determinate condizioni e scadenze. E’ importante sapere anche che secondo relativamente alle immatricolazioni, ci sono diversità tra le categorie di trasferisti, come gli studenti, che per motivi di studio, appunto, non sono tenuti a immatricolare la automobile e a pagare le tasse, a condizione che frequentino un istituto d'istruzione. I lavoratori transfrontalieri, (autonomi o dipendenti), che nel caso in cui lavorano su un versante di una frontiera, ma vivono sull'altra tornando a casa almeno una volta alla settimana utilizzando la propria auto per fare il pendolare tra due paesi, devono immatricolarla e pagare le relative tasse nel paese in cui vivono e non in quello in cui lavorano. In questo caso e bene parlare anche delle auto aziendali, (immatricolate nel paese in cui lavora), si può usare per scopi privati nel paese in cui il lavoratore vive, senza doverla immatricolare in tale paese. In questo caso il proprietario conserverà la targa straniera del proprio paese di residenza. Ma quali sono i documenti per poter immatricolare l’auto nei paesi dell’UE e quindi anche in Spagna? S’inizia presentando il Certificato di conformità CE - valido in tutti i paesi dell'UE. Se siamo in possesso di un certificato di conformità CE valido, le autorità nazionali non possono richiederti altra documentazione tecnica, a meno che il veicolo non sia stato modificato successivamente alla fabbricazione (in tal caso le autorità possono esigere una nuova procedura di omologazione). Da tener presente che i certificati di conformità nazionali sono validi soltanto nel paese che li ha rilasciati. Nel caso in cui l’auto è già immatricolata e la si trasferisce in un altro paese dell'UE, le autorità locali potrebbero chiedere ulteriori certificati o controlli tecnici prima di concedere l'immatricolazione. Altro documento richiesto è il Certificato di immatricolazione per le auto già immatricolate. In questo caso se si vuole immatricolare un'auto che è già immatricolata (da se stesso o dal precedente proprietario), in un altro paese dell'UE, si deve presentare il vecchio certificato alle autorità competenti. Questo tipo di certificato, contiene informazioni utili sull'auto e permetterà di accelerare e rendere più efficiente l'immatricolazione. Si procede con le prove di copertura assicurativa, che prevede la presentazione di un documento attestante che il veicolo in questione è assicurato. In questo caso, le autorità sono tenute ad accettare la copertura assicurativa fornita da qualunque compagnia di assicurazione, purché questa abbia la sede o una filiale nel paese in cui il possessore dell’auto si è trasferito oppure, in assenza di filiali nel paese in questione, sia autorizzata a fornire i suoi servizi sul territorio. È necessario il Certificato di proprietà, che la autorità del paese dove intendiamo trasferirci potrebbero chiedere di dimostrare di essere il legittimo proprietario del veicolo. È importante in questo caso presentare le fatture utilizzate come prova d'acquisto che devono indicare chiaramente il numero di partita IVA del concessionario. Successivamente viene richiesto dalle autorità dei paesi dove intendiamo trasferirsi, un documento comprovante pagamento dell’IVA, che gli stessi richiedono al momento dell'immatricolazione dei veicoli, per verificare se il pagamento dell'IVA è avvenuto correttamente. Relativamente all’IVA, è bene ricordare che le norme sull'IVA variano a seconda che la propria auto sia nuova o usata e che venga acquistata presso un concessionario o da un privato. Ai fini dell'IVA, un veicolo viene considerato usato se sono trascorsi più di sei mesi dalla sua prima messa in circolazione e se ha percorso più di 6 000 km. Se si acquista un'auto nuova da un concessionario in un paese dell'UE, ma si vuole immatricolare in un altro paese dell'Unione, dove si vive o dove si è in procinto di trasferirsi, si devi pagare l'IVA soltanto nel proprio paese di residenza. Per evitare di pagare l'IVA due volte e chiedere successivamente un rimborso, è bene informare il concessionario che si ha intenzione di immatricolare il veicolo in un altro paese dell'UE. Le autorità dei paesi dove intendiamo immatricolare l’auto, potrebbero richiedere un Certificato di revisione, ovvero, esigere un controllo tecnico, anche se, sono obbligate a riconoscere il certificato di revisione rilasciato da un altro paese dell'UE. Infine, si dovrà affettare il Pagamento della tassa di immatricolazione/circolazione, e in questo caso è importante ricordare che non esiste attualmente, a livello europeo una normativa sulle tasse d'immatricolazione e di circolazione, quindi, Per il pagamento di tali tasse dobbiamo fare riferimento alla legislazione del paese in cui si vive o in cui abbiamo deciso di trasferirsi. Relativamente alla Spagna, segnaliamo che la tassa di circolazione (Impuesto de Circulación), è applicata per tutti i veicoli immatricolati in Spagna. Si paga annualmente, di solito presso il municipio, e il costo dipende dalla marca e il colore del vostro veicolo, in genere si pagano circa € 85 per una vettura media. Quando si acquista una nuova auto, si dovrà fare il primo versamento della tassa al momento dell' acquisto, prendere la ricevuta per l' auto al municipio registrarlo per la tassa di circolazione. Comunque, prima di trasferirsi in Spagna o in altri paesi della UE, è bene contattare le autorità locali.

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