Giannini Inchiesta Camorra 150103132403
PERSONAGGI 3 Gennaio Gen 2015 1324 03 gennaio 2015

Camorra, nella maxi inchiesta coinvolto anche Giuseppe Giannini

'Il Principe' è accusato di frode sportiva. Ma nega legami con la malavita campana.

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Giuseppe Giannini è stato l'allenatore del Gallipoli dal 2008 al 2010.

Un nome che fa più rumore degli altri. Nell'inchiesta dei pubblici ministeri Curcio e Del Gaudio sulla cosca dei Contini è coinvolto anche Giuseppe Giannini, indimenticato capitano della Roma degli Anni 80-90 meglio conosciuto come 'il Principe' per il suo inconfondibile stile in campo. Il suo nome, come ha riportato il sito di Repubblica, è tra 104 rinviati a giudizio nell'inchiesta napoletana chiamata Aracne. L'ex calciatore ha giocato anche nel Napoli e nel Lecce e oggi è commissario tecnico della nazionale libanese.
50 MILA EURO PER PERDERE UNA PARTITA. Giannini è chiamato a rispondere di frode nelle competizioni sportive, ipotesi di reato legata al campionato 2008-2009 di Lega Pro, quando allenava il Gallipoli. Secondo i pm, per agevolare la promozione della squadra, il Principe, assieme a Salvatore Righi, ritenuto legato ai Contini, e al direttore sportivo Luigi Dimitri, avrebbero versato 50 mila euro ad alcuni giocatori del Real Marcianise per perdere la partita con il Gallipoli per 3-2 nell'ultima di campionato, vittoria che consentì alla squadra allenata da Giannini di essere promossa in serie B.
Il processo a Giannini e agli altri imputati (di reati più gravi quali l'associazione mafiosa e il riciclaggio) ha inizio il 17 febbraio.
GIANNINI: «INGIUSTO ACCOSTARMI ALLA CAMORRA». «È falso e ingiusto accostare il mio nome alla camorra o alla mafia», ha replicato l'ex capitano della Roma. «I magistrati hanno appurato che non c'è alcun rapporto tra quanto mi viene contestato e queste associazioni».
Giannin ha contestato le ricostruzioni di stampa relative all'inchiesta di Napoli. Ha poi sottolineato come sia stato erroneamente definito suo consuocero uno degli altri indagati, Salvatore Righi: «Mia figlia non è mai stata sposata con un Righi, è stata fidanzata ma la storia si è chiusa. Quanto alla vicenda della frode sportiva, quando sarà il momento verrò sentito e sicuramente cercherò di chiarire tutto. Ho fiducia nel lavoro della magistrature e nelle indagini che stanno portando avanti. Domani torno in Libano per riprendere il mio lavoro, mi spiace aver letto queste cose non vere e spero che certe notizie vengano rettificate».

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