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ANTICIPO 5 Gennaio Gen 2015 2252 05 gennaio 2015

Serie A, Lazio-Sampdoria 3-0

Show di Felipe Anderson: un gol e due assist. A segno anche Parolo e Djordjevic. Biancocelesti da soli al terzo posto.

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Lucas Biglia festeggia Felipe Anderson dopo la rete del raddoppio biancoceleste.

Trascinata dal talento di Felipe Anderson, la Lazio di Stefano Pioli ha iniziato come meglio non poteva il 2015 biancoceleste. Con un secco 3-0, i capitolini si sono sbarazzati della Sampdoria nell'anticipo della 17esima giornata di serie A, primo appuntamento ufficiale del campionato nel nuovo anno.
SAMP AL SECONDO KO. Complice un autentico show del fantasista brasiliano, la Lazio ha inflitto agli uomini di Sinisa Mihajlovic il secondo ko stagionale, aggiudicandosi uno scontro diretto con vista Champions, che la proietta ora al terzo posto solitario a quota 30. In attesa di sapere cosa farà il Napoli, impegnato martedì 6 gennaio a Cesena.
PAROLO APRE LE MARCATURE. Ad aprire le marcature è stato Parolo al 38' della prima frazione di gioco, con una pregevole conclusione mancina su imbeccata di Felipe Anderson dalla sinistra. L'ex Santos, autore di una prova mai così continua e completa nell'arco dei 90 minuti, ha trovato il raddoppio tre minuti più tardi, con una potente conclusione dai 25 metri. Infilando così il quarto centro in campionato.
DJORDJEVIC A PORTA VUOTA. Non pago, il brasiliano ha messo lo zampino anche nella terza rete biancoceleste, servendo nella ripresa un cioccolatino a Djordjevic dopo un mirabolante assolo sulla destra, condito da dribbling in serie. Al serbo è toccato solo il compito di appoggiare il pallone nella porta sguarnita, prima di correre a festeggiare in solitaria sotto la Nord. Tutti i compagni, manco a dirlo, erano infatti accorsi a festeggiare il numero 7, autentico fuoriclasse della serata.
SAMP MAI COSÌ INCOLORE. Di contro, va sottolineato come i blucerchiati non siano mai riusciti a scrollarsi di dosso il torpore post-natalizio (basti dire che dopo un'ora gli angoli erano 10-0 per la Lazio, 12-1 alla fine), né basta a giustificare la prova incolore dei liguri la cessione di Gabbiadini, che ha costretto Mihajlovic a rispolverare il 4-3-1-2, con l'improvvisato Soriano alle spalle del duo Okaka-Eder.

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