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CAMPIONATO 11 Gennaio Gen 2015 2259 11 gennaio 2015

Serie A, 18a giornata: Napoli-Juventus 1-3

Pogba, Caceres e Vidal decidono il posticipo. Giallorossi bloccati nel derby.

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Paul Pogba, centrocampista francese della Juventus, scocca il tiro del primo gol al San Paolo di Napoli.

La Juventus torna grande con la propria arma migliore, il centrocampo. Al San Paolo di Napoli, dove non vincevano dal 2000, i bianconeri si sono imposti per 3-1 con le reti di Paul Pogba, Martin Caceres e Arturo Vidal. Di Miguel Ángel Britos il pareggio illusorio dei padroni di casa, a cui è mancato il guizzo dell'attacco.
La Juve ha così riallungato a +3 sulla Roma, laureandosi campione d'inverno con un turno d'anticipo, grazie allo scontro diretto favorevole coi giallorossi, capaci di pareggiare 2-2 un derby nel quale la Lazio era scappata sul 2-0.
JUVE IN CONTROLLO. La squadra di Allegri ha mantenuto prevalentemente il possesso della palla per tutta la durata della gara, mentre il Napoli ha giocato a folate, spinto dall'agonismo e dall'estro momentaneo dei suoi attaccanti. D'altronde era così che Benitez aveva deciso di giocarsela, lasciando che gli avversari venissero avanti, nella speranza di punirli con le veloci giocate dei suoi giocolieri d' attacco.
Il problema per gli azzurri, però, è stato a centrocampo, dove i bianconeri sono stati in costante superiorità numerica, soprattutto in considerazione del fatto che Hamsik si è limitato a un controllo solo iniziale dei movimenti di Pirlo, ma quando la manovra della Juventus saliva fino ad arrivare al cerchio di centrocampo, lo abbandonava al suo destino.
DE GUZMAN IN DIFFICOLTÀ. Sul lato sinistro del fronte offensivo azzurro, poi, De Guzman è stato eccessivamente timoroso e Caceres ha preso il sopravvento sull'olandese tanto da risultare più spesso il quarto uomo di centrocampo che l'esterno destro della difesa.
La tattica individuata da Benitez, vale a dire aspettare la Juventus e ripartire quando se ne offriva l'occasione, si è concretizzata in una sola circostanza che ha prodotto una opportunità per De Guzman, il quale però, messo in condizioni di battere a rete davanti a Buffon grazie a uno scambio veloce di Higuain e Hamsik, ha sprecato con una conclusione troppo alta.
CAPOLAVORO DI POGBA. Il resto è stato quasi solo Juventus. Non che i bianconeri, a loro volta, siano stati in grado di costruire chissà quali grandi occasioni, ma quantomeno hanno avuto il merito con concretizzare nel primo tempo la gran mole di gioco che sono riusciti a produrre con uno spettacolare gol di Paul Pogba che al 28' ha battuto al volo di destro, sfruttando un rimpallo su conclusione di Tevez che ha fatto impennare il pallone. La traiettoria a girare disegnata dal francese è stata precisa, la conclusione potente, e Rafael non ha potuto fare altro che guardare il pallone infilarsi in rete.
IL NAPOLI VICINO AL 2-2. E quando a metà della ripresa il Napoli ha acciuffato il pareggio con Britos si è materializzata sul San Paolo la sindrome da secondo tempo che troppo spesso negli ultimi tempi aveva colpito i bianconeri. È proprio in questo frangente che si è vista la compattezza e la maturità della squadra di Allegri che si è riportata in vantaggio con Caceres, ha resistito ai disperati attacchi degli azzurri, proiettati in avanti alla ricerca del pareggio, e li ha puniti definitivamente con un magistrale contropiede architettato da Morata e concluso imperiosamente da Vidal.
Il campionato ha ritrovato in pieno la sua grande protagonista. Chi pensa di mettere in difficoltà i bianconeri ha ancora molto da lavorare.

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