Motori 16 Gennaio Gen 2015 1105 16 gennaio 2015

Con Kia Sorento il viaggio è comodo

La seconda serie della Suv coreana piace per la qualità costruttiva, la dotazione di serie completa e il preciso cambio automatico. In prova la versione a gasolio da 197 CV.

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Kia Sorento 2.2 CRDI 4WD Platinum. I comandi del cruise control e il pulsante di attivazione del comando vocale sono sul lato destro del volante. In attesa di vedere su strada la terza generazione della Suv coreana, in arrivo dai concessionari a febbraio, GiornaleMotori.it ha messo alla prova la generazione uscente, presentata nel 2009: chi non è particolarmente attratto dalle ultime novità, potrebbe avere l’occasione di strappare un buon affare acquistando un modello della vecchia versione rimasta nel garage del concessionario. Il listino comprende attualmente due soli allestimenti, entrambi a gasolio: quella con motore di 2 litri e 150 CV e quella con motore di 2.2 litri e 197 CV, in vendita, rispettivamente, a 37.500 e 42.500 euro. Questa cifra potrebbe creare qualche perplessità, ma la vettura coreana offre una qualità costruttiva a livello delle concorrenti europee, e una notevole quantità di accessori di serie: dal navigatore alla telecamera posteriore, dal cambio automatico alla trazione 4x4, dai sette posti agli interni rivestiti in pelle. Senza dimenticare la garanzia di 7 anni o 150mila km compresa nel prezzo d’acquisto. SPAZIO ALL’INTERNO Nell'abitacolo della Sorento l'aria è da "premium", con equipaggiamenti di pregio e una ricca disponibilità di accessori. La console centrale è dominata dal Kia Navigation System con schermo da 7 pollici touch screen e retrocamera di ausilio in parcheggio, tutto di serie. Il posto guida ha regolazioni elettriche, mentre il volante è regolabile nelle due direzioni: facile trovare la perfetta posizione di guida; un solo appunto per i piloti più alti (oltre 190 cm): potrebbero trovare la seduta un po’ troppo alta rispetto al volante. La strumentazione non abbonda di tasti ed è di utilizzo intuitivo. Vicino al ginocchio destro troviamo i comandi per il blocco del differenziale, del Blind Spot Detection System (controllo veicoli nell'angolo cieco: sfrutta un triangolo luminoso giallo alla base dello specchietto retrovisore), del Lane Departure Warning System (controllo invasione involontaria di corsia) e quello per disattivare il controllo di stabilità. La terza fila di sedili, che si ripiega nel bagagliaio creando un fondo piatto, non è certo per spilungoni ma nemmeno solo per bambini; oltretutto vi si accede abbastanza agevolmente. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] CATENE THULE Nella nostra prova, svoltasi in montagna e in presenza di neve, poiché la vettura del test non montava pneumatici invernali, si siamo avvalsi di catene Thule K-Summit XXL, uno dei prodotti più innovativi disponibili al momento. Sono pensate appositamente per grandi Suv: la Sorento montava gomme 235/55 su cerchi da 19 pollici. Le K-Summit XXL sono dotate sul battistrada di piastrine trasversali di rinforzo e molle che riducono il sollevamento dinamico e permettono il fitting su diverse misure di pneumatico e diversi gradi di usura. Abbiamo perciò dovuto togliere cinque viti e dadi che stringevano ciascuna catena prima di procedere al montaggio, avvenuto con estrema facilità (in Youtube si trovano utili tutorial): basta poggiare la catena sulle 10 e 10 fissandola a uno dei dadi originali del cerchio, allargarla sull’intera ruota, stringere con il sistema a cricchetto che agisce come moltiplicatore di forza e consente un montaggio senza sforzi. Quindi basta muovere l’auto di pochi metri: la catena si aggiusta da sola sulla ruota. Il vantaggio, oltre alla semplicità di montaggio, è che la catena non ha nessun contatto con i cerchi in lega. La trazione è garantita dal battistrada costituito dall'alternanza di placche in particolare materiale plastico con l'aggiunta di chiodi in metallo duro e catena in acciaio speciale legato; le piastrine saldate consentono di aumentare il grip e le performance su ghiaccio e neve. Il prezzo in internet è di 353,68 euro sul sito dedicato (www.k-summit.it). SU STRADA E (POCO) FUORI La Kia Sorento è un Suv di dimensioni e peso considerevoli: chiaro dunque che non sia un mezzo pensato per il fuoristrada. Ciò detto, ci ha colpito la relativa agilità in manovra, complice anche il sistema di assistenza elettrica variabile Kia FlexSteer che permette di selezionare tre differenti modalità di funzionamento del servosterzo (Normal, Sport e Comfort): il raggio di sterzata è molto buono, lo sterzo si gira completamente in soli 2,95 giri e consente di manovrare senza patemi anche i spazi ristretti (in ciò aiutano molto la telecamera posteriore e i sensori di parcheggio, tutto di serie). L’unico piccolo fastidio che abbiamo avvertito è la presenza di vibrazioni con il motore al minimo, particolarmente avvertibili quando si poggia la nuca sul poggiatesta. In città il motore lavora molto bene in accoppiata con il cambio automatico a sei marce, che è molto pronto a scalare di un rapporto quando si affonda il piede. Così la Sorento è sufficiente reattiva nonostante le 2 tonnellate di peso; grazie allo sterzo ben a punto, poi, in curva il controllo è totale, con una limitata tendenza al rollio. Il sistema di trazione integrale AWD della Sorento è sviluppato da Magna Powertrain: con questo sistema la potenza è trasmessa a tutte le ruote anteriori e posteriori per garantire la massima trazione in caso di fondo sconnesso, bagnato o neve. Su strada con buona aderenza, il sistema lavora in modalità 2WD minimizzando l’attrito e riducendo i consumi (alla fine della prova il computer di bordo indicava 7,7 litri per 100 km, cioè circa 13 km/l). Quando il fondo si fa viscido, il sistema lavora automaticamente “on demand” e interviene distribuendo la trazione sulle ruote a maggiore aderenza senza alcun intervento da parte del guidatore. E quando serve il massimo della trazione, è possibile bloccare il differenziale centrale in modalità AWD LOCK e distribuire la trazione con un rapporto di 50:50 tra i due assi.

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