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CALCIO 22 Gennaio Gen 2015 0030 22 gennaio 2015

Coppa Italia, Inter-Sampdoria 2-0

Nerazzurri ai quarti. Apre Shaqiri, chiude Icardi. Che sbaglia un penalty. Osvaldo sospeso.

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Mauro Icardi dedica il gol alla figlia Francesca.

L'Inter batte la Sampdoria e accede ai quarti di Coppa Italia, grazie ai gol di Shaqiri e Icardi. Un match non irresistibile, segnato da alcuni episodi chiave: l'espulsione all'11' del primo tempo di Kristicic per i blucerchiati e un rigore sbagliato da Icardi al 37'. La Sampdoria finirà la partita in nove uomini per la doppia ammonizione di Wszolek.
SHAQIRI SI METTE IN MOSTRA. Mancini può essere soddisfatto, non tanto per la prestazione corale della squadra, quanto per la prova dei singoli, in particolare di Shaqiri, che ha supera brillantemente l'esame San Siro e riceve la standing ovation dei 30 mila presenti. Anche Podolski è tra i protagonisti della serata, più volte pericoloso e autore dell'assist allo svizzero per il gol che ha sbloccato la gara. Boccata d'ossigeno per il tecnico nerazzurro che accoglie Thohir, atteso a Milano nei prossimi giorni, nel modo migliore.
ICARDI SEGNA PER LA FIGLIA. Ambiente carico nonostante nel pomeriggio si sia consumata la rottura definitiva con Osvaldo, sospeso a tempo indeterminato e ormai destinato alla rescissione. L'allenatore conferma Icardi unica punta: l'attaccante vuole il gol a tutti i costi per poterlo dedicare alla figlia Francesca appena nata. Il primo tentativo va a vuoto con un rigore sbagliato, ma a due minuti dalla fine Icardi può gioire per la sua prima paternità. Sotto la curva mostra una maglietta con la scritta 'Bienvenida Francesca'.
SAMP CON LE SECONDE LINEE. La Sampdoria paga pesantemente le espulsioni, di rado si rende pericolosa dalle parti di Carrizo. Resiste per un tempo e mezzo, poi si deve arrendere. Mihajlovic, seduto in tribuna per squalifica vicino al presidente Ferrero, dà spazio alle seconde linee: Okaka, riappacificatosi con il club dopo la discussione con il tecnico in allenamento, torna titolare in una formazione rimaneggiata. Il tecnico nerazzurro si affida invece ai titolari.
ROSSO A KRSTICIC DOPO 10 MINUTI. La differenza tecnica sulla carta è evidente, ma inizialmente i padroni di casa non riescono a imporsi. Anzi, sembrano incapaci di sfruttare la superiorità numerica conseguenza dell'espulsione di Krsticic al 10': Icardi, lanciato a rete, viene atterrato al limite dal difensore blucerchiato e Tagliavento estrae il rosso diretto. Da quel momento però l'Inter non riesce a incidere, si fa pericolosa in qualche occasione con un ispirato Shaqiri e con Kovacic che al 16' a tu per tu con Romero tira debolmente.
ROMERO IPNOTIZZA ICARDI. Al 35', poi, la chance più importante per i nerazzurri: Dodò subisce fallo in area da Wszolek e l'arbitro indica il dischetto. Si incarica Icardi di battere il rigore. Ma Romero fa suo il pallone, salvando il risultato. Nella ripresa, l'Inter prova a essere più cinica e dopo qualche occasione firmata Kovacic, al 26' arriva il gol che è il risultato di una bella combinazione tra i due ultimi arrivati: Podolski difende bene il pallone e serve Shaqiri che batte a rete. La partita si fa così in discesa e a pochi minuti dal triplice fischio anche Icardi trova il guizzo per il 2-0: retropassaggio avventato di De Silvestri, l'argentino anticipa Romero e conclude indisturbato. Mancini può sorridere, in attesa di parlare faccia a faccia con Thohir e chiedergli un rinforzo a centrocampo. In cima alla lista c'è Mario Suarez, difficile ma non impossibile.

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