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CALCIO 21 Gennaio Gen 2015 1613 21 gennaio 2015

Milan in vendita? Ecco chi può comprarlo

Berlusconi smentisce. Ma con 800 milioni vende. Da al Thani a Mr Evergrande. Passando per l'ipotesi svizzero-australiana. I possibili compratori del Milan.

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Un'altra stagione negativa, l'avvicinarsi della seconda mancata qualificazione consecutiva alla Champions League con una perdita di 50 milioni di incassi, la consapevolezza di non avere le risorse per far tornare il Milan tra le grandi del mondo.
Così Silvio Berlusconi potrebbe vendere. Secondo alcune voci, il Cavaliere ci sta pensando di nuovo. Lui, dal canto suo, ha smentito categoricamente con una nota: «Il presidente ribadisce, ancora una volta, che si tratta di ipotesi prive di fondamento».
IPOTESI SCONTO: DA 800 A 500 MILIONI. Ma c'è chi già parla di uno sconto sul prezzo del club: da 800 a 500 milioni di euro. Se così fosse, potrebbe trattarsi di un affare per tutti. Per l'eventuale acquirente, che rileverebbe sottocosto una società in crisi, ma il cui valore a luglio 2014 è stato stimato da Forbes in 738 milioni, e per Berlusconi, che dopo aver messo di tasca sua 650 milioni dal 1986 non sarebbe costretto ad allargare ancora una volta i cordoni della borsa.

TAÇI SI È 'ACCONTENTATO' DEL PARMA. Ma chi può e vuole comprare il Milan? Abbandonata da tempo la pista albanese che portava Rezart Taçi (nel 2009 arrivò a offrire 700 milioni, ma ottenne un netto rifiuto da Fininvest), nel frattempo accasatosi al Parma, e mai confermata quella profumata di cioccolato e targata Michele Ferrero, non resta che guardare ai soliti Paesi: Emirati Arabi e Cina, con altre due suggestioni che portano in Thailandia e a una cordata svizzero-australiana.

1. Khalifa bin Zayed al Nahyan: non solo Alitalia

Khalifa bin Zayed al Nahyan con la regina Elisabetta II d'Inghilterra (©Getty Images).

Emiro di Abu Dhabi e presidente degli Emirati Arabi, Khalifa bin Zayed al Nahyan è stato inserito da Forbes nella classifica dei 50 uomini più potenti del mondo e ha un patrimonio stimato in oltre 18 miliardi di euro.
IL FRATELLO? PROPRIETARIO DEL CITY. Alla guida di Etihad, ha già portato i suoi interessi nel nostro Paese salvando Alitalia dal fallimento, e ora potrebbe mirare al calcio. D'altra parte, il pallone è un vizio di famiglia: il fratello Mansour è il ricchissimo proprietario del Manchester City.

2. Tamim bin Hamad al Thani: Mr Qatar sbarca in Serie A?

Tamim bin Hamad al Thani, emiro del Qatar (©Getty Images).

Un altro sceicco appassionato di calcio è Tamim bin Hamad al Thani.
Emiro del Qatar e proprietario del Paris Saint Germain, leader della Qatar Foundation, con cui sponsorizza il Barcellona ed è pronto a investire 350 milioni di euro per ricostruire il Camp Nou, al Thani è già riuscito a portare in Qatar il Mondiale di calcio del 2022.
L'ASSALTO FALLITO AL CAGLIARI. Dal padre ha ereditato la Costa Smeralda e a inizio 2014 era stato vicinissimo ad approdare in serie A trattando l'acquisto del Cagliari da Massimo Cellino. Fallito l'assalto decisivo alla Sardegna, potrebbe pensare al Milan per estendere il suo regno calcistico.

3. Xu Jiayin: una Champions League d'Asia con Lippi

Xu Jiayin, presidente del Guangzhou, con Marcello Lippi (©Getty Images).

Con Berlusconi ha in comune la passione per il mattone, ed è il quinto uomo più ricco di Cina con una fortuna personale stimata in 6,2 miliardi di euro.
Xu Jiayin è il numero uno della Evergrande Real Estate, compagnia immobiliare con 45,8 milioni di metri quadri di terreni, e nel 2010 ha acquistato il Guangzhou.
Alla guida della squadra cinese ha dimostrato di apprezzare il nostro calcio affidando la panchina a Marcello Lippi, che ha portato il club a conquistare la sua prima Champions League asiatica nel 2013.
UN INTERESSE ANTICO, La tradizione italiana è continuata con Fabio Cannavaro, attuale allenatore della squadra, e l'interesse per il Milan era emerso già qualche tempo fa con l'ipotesi Lippi a capo dell'area tecnica. Poi tutto è sfumato, ma ora potrebbe esserci un ritorno di fiamma.

4. Peter Lim: il figlio di un pescatore che si è comprato il Valencia

Peter Lim al Mestalla di Valencia per la sfida contro il Real Madrid (©Getty Images).

Nato a Singapore 62 anni fa, Peter Lim è uno che si è fatto da solo. Un po' come ama ripetere di se stesso Berlusconi. Figlio di un pescivendolo, ha fatto il tassista e il cameriere per pagarsi gli studi e una volta laureato è diventato uno dei broker più di successo sulla piazza.
Ha reinvestito i soldi guadagnati comprando per 10 milioni la Wilmar International, un'azienda che produce olio di palma e che ora ne vale 700 ma è tra le più inquinanti al mondo (ultima di una classifica che mette in fila le performance ambientali di 500 tra le più importanti aziende al mondo).
L'ASSE CON JORGE MENDES. Ha scalato la classifica degli uomini più ricchi del mondo (tra i primi 760) e di Singapore (tra i primi 40), e per anni ha cercato un posto al sole nel calcio che conta. Ci ha provato ad aprile, tramite l'amico Jorge Mendes (il ricchissimo agente di Cristiano Ronaldo e José Mourinho), aveva bussato alla porta di Adriano Galliani con un'offerta da 500 milioni per il 51% del Milan. Non è andata, si è stancato e si è preso il 70,4% del Valencia. Chissà che non ci riprovi anche in Italia.

5. Zong Quinghou: bollicine dalla Cina

Zong Quinghou, l'uomo più ricco di Cina esclusa Hong Kong. ©Getty Images

A mettere i bastoni tra le ruote di Lim, ad aprile, ci pensò Zong Quinghou.
Mentre Galliani parlava col singaporiano, infatti, Barbara trattava con il secondo uomo più ricco di Cina (il primo, se si esclude Hong Kong), titolare dell'azienda produttrice di bibite Hangzhou Wahaha group e di un patrimonio personale stimato in circa 10 miliardi.
UN COMUNISTA IN ROSSONERO? In comune col Cav anche la passione per la politica: Zong è un delegato dell'Assemblea nazionale del popolo. Ma ce lo vedreste bene un 'comunista' in rossonero?

6. Bee Taechaubol: il Mr B thailandese

Bee Taechaubol presenta la Gls con Kluivert e Cannavaro. © Getty Images

Giovane 40enne thailandese, amministratore delegato di Thai prime, gruppo specializzato nel rilevare pezzi di aziende non quotate in Borsa, Bee Taechaubol è un vero appassionato di calcio.
Di recente ha sponsorizzato la Gls, Global legend series, un tour di ex campioni tra Kuala Lumpur, Singapore, Shanghai e Bangkok, organizzato da Cannavaro e con partecipanti del calibro di Luis Figo, Clarence Seedorf, Alessandro Nesta, Andriy Shevchenko.
UN PENSIERO SUL NAPOLI. A dicembre Sky ha rivelato il suo desiderio di acquistare il Milan, sebbene lui stesso abbia giudicato eccessiva la valutazione di 900 milioni data da Berlusconi, così Cannavaro gli avrebbe consigliato di puntare al Napoli. Ma chissà che con lo sconto del Cav... Intanto l'hanno già ribattezzato Mr B. Vi ricorda qualcosa?

7. Uno svizzero e un australiano: 500 milioni per un pezzo di Milan

Adriano Galliani e Barbara Berlusconi. © Getty Images

L'ultima pista in ordine di tempo è emersa a fine dicembre 2014 dalle pagine del quotidiano panarabo al Hayat.
Una cordata svizzero-australiana, capitanata dal direttore esecutivo di Zurich capital, Fahd Merebi, e da quello del fondo di investimenti Easycap, Shuham Morgan, pronta a prendersi il 30% delle quote societarie con un'opzione per superare il 50% e ottenere il controllo del club.
FININVEST VALUTA L'OFFERTA. Base di partenza? Cinquecento milioni di euro. Tutto confermato dai diretti interessati, con Fininvest che starebbe valutando l'offerta.

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