MOBILITAZIONE 23 Gennaio Gen 2015 1828 23 gennaio 2015

Caccia ai cormorani, Baggio nel mirino

Caldogno (Vicenza): l'ex Pallone d'Oro al centro dei volantini di protesta degli animalisti. Foto.

  • ...

Anche il Divin Codino può essere vittima di dure critiche. E non per il rigore sbagliato a Usa 94.
A far finire Roberto Baggio nel mirino degli animalisti di Caldogno (il paese in provincia di Vicenza di cui è originario l'ex calciatore) è stata la sua passione per la caccia. «Il tuo passato non cancella l'odore. Cinghiali o cormorani nessuna differenza, abbiamo perso la pazienza!» (guarda le foto).
DECISIONE DELLA PROVINCIA. La protesta, per la verità, nasce dalla decisione della Provincia di Vicenza di autorizzare la caccia ai cormorani: «La stagione venatoria è ormai finita», viene spiegato in un comunicato del gruppo '100% animalisti', «ma questi assassini legalizzati devono riscuotere i voti che hanno dato ai politici di turno. Se non sono le nutrie, sono i caprioli, se non sono i cinghiali, sono i cormorani, l’importante è continuare ad uccidere».
L'associazione ha continuato: «Già lo scorso anno la Provincia autorizzò una strage di cormorani, sempre con la solita scusa. Tra i presunti cecchini c’era anche Roberto Baggio. Del resto molti italiani non sanno che Baggio è un noto cacciatore, quindi meglio non dirlo troppo in giro, dato che il 90% degli Italiani disprezza profondamente i cacciatori».
PREMIATO NEL 2012 DALL'ASSESSORE ALLA CACCIA. L'ex Pallone d'Oro, che vive da anni ad Altavilla, frequenta quasi ogni giorno il suo paese natale, dove hanno ancora casa i genitori, e nel 2012 l’assessore alla Caccia Marcello Spigolon gli aveva consegnato una targa ringraziandolo «per la grande disponibilità e la preziosa collaborazione resa in occasione di Hunting Show», il Salone dedicato al settore che si era svolto alla Fiera di Vicenza.

Correlati

Potresti esserti perso