Motori 28 Gennaio Gen 2015 0956 28 gennaio 2015

Come funziona conversione patenti estere extracomunitarie

I cittadini residenti in un Paese estero (extracomunitario) e titolari di una patente di guida, nel territorio italiano possono mettersi alla guida di veicoli per cui risulta essere valida la loro patente. Tutto questo purché siano non residenti in Italia da più di dodici mesi.

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Bandiere di paesi esteri I cittadini residenti in un Paese estero (extracomunitario) e titolari di una patente di guida, nel territorio italiano possono mettersi alla guida di veicoli per cui risulta essere valida la loro patente. Tutto questo purché siano non residenti in Italia da più di dodici mesi. Il permesso internazionale di guida (che è un documento rilasciato dal Paese che ha emesso la patente) deve sempre accompagnare la patente estera (extracomunitaria). Ovviamente ci deve essere un’apposita traduzione nella lingua italiana. Passato una anno dall’acquisizione della residenza italiana, tutti i titolari di patente di guida rilasciata da un Paese extracomunitario non possono più condurre veicoli in Italia. Se la patente di guida estera (extracomunitaria) è stata rilasciata da uno degli Stati menzionati nel sottostante elenco risulterà essere possibile richiedere la conversione. L’elenco dei Paesi di cui è possibile richiedere la conversione della patente di guida estera extracomunitaria risulta essere il seguente: Albania, Algeria, Argentina, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, El Salvador, Ecuador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Libano, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Marocco, Moldova, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea (Corea del Sud), Repubblica Slovacca, Romania, San Marino, Slovenia, Spagna, Sri Lanka, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tunisia, Turchia, Ungheria.

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