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QUARTI DI FINALE 3 Febbraio Feb 2015 2249 03 febbraio 2015

Coppa Italia, Roma-Fiorentina 0-2

Viola in semifinale: il tedesco stende Garcia con due reti. Giallorossi in crisi e contestati.

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Mario Gomez impazzisce di gioia dopo il vantaggio sulla Roma.

Se non è crisi, poco ci manca. Dopo quattro pareggi di fila in campionato, la Roma esce con le ossa rotte anche dalla Coppa Italia, sbattuta fuori a casa sua dalla Fiorentina nel terzo quarto di finale.
LA JUVE PER I VIOLA. All'Olimpico ha deciso una doppietta del ritrovato Mario Gomez, assistito entrambe le volte da un cross dalla sinistra di Manuel Pasqual. Saranno i viola, dunque gli avversari, della Juventus in semifinale, in attesa che Napoli- Inter di giovedì 4 febbraio completi il quadro e designi la rivale della Lazio.
ROMA CONTESTATA DALLA CURVA. I giallorossi, eccezionalmente in campo in tenuta all blacks, hanno offerto l'ennesima prova al di sotto delle attese, finendo pure con l'essere richiamati dalla curva al 90' per subire una dura contestazione. Neppure l'ingresso dell'ultimo arrivato Victor Ibarbo nel corso della ripresa ha saputo cambiare l'inerzia di un match giocato e ritmi bassi e sbloccato solo nella seconda frazione di gioco sull'asse italo-tedesco Pasqual-Gomez.
VIOLA SULL'ASSE PASQUAL-GOMEZ. Un successo meritato, quello degli uomini di Vincenzo Montella, che dopo un primo tempo equilibrato hanno tenuto il pallino del gioco per gran parte della ripresa. Ritrovando un Gomez in versione SuperMario. All'ex Bayern l'aria di Coppa fa decisamente bene, vista pure la doppietta rifilata all'Atalanta nel turno precedente. Due reti da centravanti vero per il panzer tedesco, una figura che manca terribilmente nell'organico di Garcia, sbarazzatosi forse troppo in fretta di Mattia Destro. Prodezza scaturite dalle progressioni di Pasqual sulla sinistra, una costante spina nel fianco per un Maicon mai visto così a disagio.
GIALLOROSSI ALLE CORDE. Alla Roma resta l'alibi degli infortuni, ma la sterilità offensiva e le amnesie del duo Astori-Manolas sono la spia di una squadra mai così in difficoltà dall'arrivo del condottiero francese. Cui spetta ora l'arduo compito d'invertire la rotta. Per non sbracare in campionato, come già succeso in Champions e Coppa Italia.

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