Alvaro Morata Festeggia 150207231054
ANTICIPO 7 Febbraio Feb 2015 2230 07 febbraio 2015

Serie A, Juventus-Milan 3-1

Di Tevez, Bonucci e Morata le firme sul successo dopo l'illusorio pari di Antonelli. Roma a meno 10.

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Alvaro Morata festeggia la rete che fissa il risultato sul 3-1.

Centottanta secondi. Tanto è durata l'illusione del Milan di uscire indenne dallo Juventus Stadium. Nemmeno il tempo per i tifosi rossoneri di celebrare la prima rete dell'ultimo arrivato, il figlio d'arte Luca Antonelli, che l'ennesima amnesia difensiva apriva la strada al sorpasso di Leonardo Bonucci. Troppo forte la Juve per questo Milan, capace omunque di offrire una prova di grande generosità malgrado i ridotti mezzi tecnici a disposizione di mister Inzaghi. Tre reti, quelle bianconere, maturate tutte sugli sviluppi di grossolani errori avversari. A segno, oltre al centrale azzurro, il solito Tevez, sempre più capocannoniere del campionato (ora è a quota 14) e un Alvaro Morata che pare ormai aver scavalcato Fernando Llorente nelle gerarchie di Allegri.
MILAN PRIVO DI QUALITÀ. Il Milan, gelato dalla rete dell'argentino dopo appena di 14 minuti senza troppi scossoni, ha continuato a ruminare gioco incurante dell'uscita di scena anzitempo di Jeremy Menez al 37' e della totale assenza di fosforo in mezzo al campo. Inguardabile, in tal senso, la prova offerta dal duo Essien-Muntari.
BONUCCI NON PERDONA. La rete al 28' di Antonelli, bravo a sovrastare Vidal su corner dalla destra di Cerci, per un attimo ha riacceso le speranze di un match all'insegna dell'equilibrio, dopo che Tevez, servito da Morata sul filo del fuorigioco, aveva trafitto Diego Lopez al termine di una volata in campo aperto.

La Juve corre sotto la sua curva al 90': Milan ko e Roma a meno 10 © Ansa.

Decisamente meno sensazionale la rete con la quale Bonucci ha ristabilito le distanze, sugli sviluppi di un angolo nel quale la retroguardia milanista, più improvvista che mai con l'inserimento di Paletta e del redivivo Zaccardo, ha palesato ancora una volta tutte le proprie carenze. Lesto l'ex barese a insaccare sulla sponda del sempre presente Apache.
MORATA PER LA FUGA BIANCONERA. Nella ripresa, la rete del definitivo 3-1 è stata firmata al 65' dal centravanti spagnolo, con un tap-in sulla precisa conclusione mancina di Marchisio, andata a stamparsi sul palo. Un successo, quello dei bianconeri, che finisce col mettere ancor più pressione sulle spalle della Roma, ora a meno 10 e costretta domenica 8 febbraio a battere il Cagliari per non dire definitivamente addio ai sogni di scudetto.
SEGNALI DI SPERANZA PER INZAGHI. Al Milan, d'altro canto, resta qualche rimpianto per un'occasionissima falitta a tu per tu con Buffon da Pazzini quando il risultato era ancora sul 2-1. Ma nel complesso Inzaghi può dirsi soddisfatto di come i suoi abbiano saputo reggere l'urto di una squadra che prima del fischio d'inizio lo guardava dall'alto dei suoi 21 punti di vantaggio.

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