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SPORT & AFFARI 13 Febbraio Feb 2015 1239 13 febbraio 2015

Lotito, telefonata choc: «Beretta conta zero»

Il presidente della Lazio al dg dell'Ischia Iodice: «Il Carpi in A? Un disastro». Poi si difende: «Il sistema sta saltando».

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Il presidente della Lazio, Claudio Lotito.

Si è alzato un vero e proprio polverone sul presidente della Lazio e consigliere federale Claudio Lotito, braccio destro del numero uno della Federcalcio Carlo Tavecchio. Tutta colpa di una telefonata con Pino Iodice, direttore generale dell'Ischia Isolaverde, nel corso della quale il numero uno biancoceleste esercita una serie di pressioni per far sì che a Mario Macalli torni la leadership della Lega Pro. Proprio Iodice ha registrato la conversazione, girandola poi a Repubblica. A destare scalpore anche alcune alcune frasi su un paio di società cadette che Lotito non vedrebbe di buon occhio in serie A, visto il loro bacino d'utenza decisamente poco redditizio in termini di diritti televisivi.
«NESSUNO COMPRA I DIRITTI COL CARPI IN A». «Ho detto ad Abodi: se me porti su il Carpi...se me porti squadre che non valgono un c... noi tra due o tre anni non c'abbiamo più una lira. Se c'abbiamo Frosinone, Latina, chi li compra i diritti?..».
Iodice ha spiegato al quotidiano di aver reso nota la conversazione privata perchè «Lotito fa pressioni: l'Ischia deve sostenere il suo programma o non avremo contributi».
IODICE: «DA LOTITO MINACCE A ME E AD ALTRI». E ha aggiunto: «Non ho scopi personali, non voglio arrivare alla Lega, non ambisco a poltrone nella Lazio, né nella Salernitana, assolutamente. Io l'ho fatto per abbattere questo muro di omertà. Le stesse minacce che Lotito ha fatto a me le ha fatte a tante altre persone, a tanti altri presidenti».
PRESSIONI E CONTATTI. Nel corso della chiamata, Lotito parla del suo programma per rimettere in sesto in sei mesi la Lega Pro superando la contrapposizione tra club pro e contro Macalli, sottolinea che Beretta in Lega A e Macalli in Lega Pro contano «zero», critica il presidente Aia Nicchi, propone un «anticipo di cassa» dalla Lega di A all'ex serie C, «ma se non troviamo un accordo in Lega Pro non si farà mai». E si vanta di avere «17-18 voti» su 20 tra i club della massima serie.
Prima di concludere con il discorso sui diritti tivù: «Con la mia bravura ho portato i diritti tivù a 1,2 miliardi: se ci portano Latina, Frosinone, chi li compra i diritti? Non sanno manco che esiste, il Frosinone, il Carpi...e questi non se lo pongono il problema».

Lotito si difende: «Vorrei un sistema trasparente»

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

«Non ho fatto pressioni, ho solo spiegato un programma», ha poi provato a difendersi Lotito, «il sistema sta saltando è un dato incontrovertibile. Vogliono strumentalizzare solo per fini personali. Quello che vorrei io è un sistema trasparente».
Piccata la replica del sindaco di Carpi: «Le frasi di Lotito possono avere una logica economica, ma non hanno senso per lo sport e non danno una visione edificante di quello italiano». Il Carpi ha chiesto l'intervento della procura federale e sono insorte pure Latina e Frosinone.
TAVECCHIO: «TONI E CONTENUTO CENSURABILI». Sul colloquio choc è intervenuto anche il presidente Figc Carlo Tavecchio, di cui Lotito è stato main sponsor in tempo di elezioni. «Toni e contenuto della telefonata sono da censurare, così come le modalità con cui è stata realizzata», ha detto Tavecchio. «La Figc è garante della regolarità del campionato, le promozioni sono decise dal campo: ogni altra logica è inaccettabile», ha aggiunto il massimo dirigente calcistico italiano.
DELRIO: «LA FIGC CAMBI». Durissimo anche l'intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio: «Si tratta di una conversazione che non rappresenta il calcio, come lo vorremo noi e come lo vogliono gli italiani. Che delude profondamente tutti coloro, piccoli e grandi, che credono in uno sport sano» .
«Ora», ha aggiunto Delrio, « come governo, che vigila sullo sport, che tra l'altro sostiene con fondi pubblici, chiediamo, a nome dei cittadini, che la Figc affronti un serio e radicale cambiamento di approccio nella gestione dello sport più popolare degli italiani».
MALAGÒ: «DA LOTITO PAROLE INCAUTE». Critiche condivise anche dal presidente del Coni Giovanni Malagò: «Fermo restando il metodo scorretto utilizzato al fine di portare alla luce un colloquio privato, ritengo che le parole espresse da Claudio Lotito siano state incaute e rischiano di gettare discredito sul mondo del calcio, anche in funzione delle cariche istituzionali da lui ricoperte».

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