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CALCIO 16 Febbraio Feb 2015 2336 16 febbraio 2015

Zavarov, l'ex campione dice no alla guerra

Stella dell'Urss e vice allenatore dell'Ucraina. Rifiuta di arruolarsi per combattere in Donbass.

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Aleksandr Zavarov con la maglia della Juventus.

È un 'niet' che simboleggia le divisioni dell'Ucraina il gran rifiuto alla chiamata alle armi di Aleksandr Zavarov: leggenda della Dinamo Kiev del colonnello Lobanovski negli ultimi anni di vita del calcio sovietico e poi effimera speranza della Juventus di fine Anni 80.
NATO NELL'EST. L'ex centrocampista bianconero non ha alcuna intenzione di partire per la guerra nel Donbass contro i ribelli filo-russi e lo ha dichiarato il 16 febbraio ad alta voce. Malgrado la cartolina precetto che in teoria lo ha richiamato a vestire l'uniforme, Zavarov, attuale vice allenatore della nazionale ucraina, ha escluso senza mezzi termini, in un'intervista alla testata online tribuna.com, di poter imbracciare il fucile contro i separatisti che controllano le regioni dell'Est in cui egli stesso è nato. E che parlano come lui il russo.
«Posso dire solo una cosa», ha tagliato corto l'ormai 53enne ex calciatore, protagonista della nazionale sovietica che nel 1988 approdò alla finale europea con l'Olanda di Gullit e Van Basten, «io non andrò mai a fare la guerra là dove vivono la mia famiglia e i miei figli, e dove sono sepolti i miei genitori. Voglio che arrivi la pace».
PRIMO SOVIETICO A GIOCARE IN ITALIA. Zavarov è nato nel 1961 proprio a Lugansk, principale roccaforte dei ribelli assieme a Donetsk. E malgrado il suo ruolo di assistente ct dell'Ucraina guidata da Mikhail Fomenko, non è disposto a sventolare i colori gialloblu sul campo di battaglia.
Primo giocatore sovietico a vestire la casacca di una squadra italiana in tempi di perestroika, Zavarov fu uno dei campioni-simbolo della vincente Dinamo Kiev degli Anni 80 di Valeri Lobanovski. E nel 1986 la rivista Futbol lo nominò miglior giocatore dell'Urss.
Il biennio 1988-1990 trascorso a Torino si rivelò tuttavia avaro di soddisfazioni per il calciatore arrivato dall'Ucraina, che si trasferì poi al Nancy, in Francia. Secondo il sito russo lenta.ru, Zavarov non sarebbe del resto l'unica stella dello sport ucraino in odore di 'diserzione': l'ex estremo difensore del Metalist Kharkiv, Yuriy Syvukha, che a 57 anni è oggi preparatore dei portieri della nazionale, si sarebbe rifiutato d'indossare la divisa.

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