Motori 18 Febbraio Feb 2015 1044 18 febbraio 2015

Suzuki scalda i motori per il 2015

Numeri in crescita nel 2014 per il costruttore nipponico in Italia. L'obiettivo è la vendita di 19 mila auto.

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V-Strom 650 XT è il primo di una serie di modelli di moto dual purpose che Suzuki ha intenzione di proporre entro il 2017. In Italia, per Suzuki, il 2014 è stato un anno positivo con numeri in crescita rispetto al 2013. Dati alla mano, per il costruttore nipponico sono state 15.926 le unità vendute, il 14,23% in più delle 13.942 vetture immatricolate l’anno precedente. E la quota di mercato è cresciuta dall'1,1% all'1,2%. Per il 2015 l'obiettivo è raggiungere la vendita di 19mila auto. OBIETTIVO 19 MILA La best seller della gamma Suzuki è stata la crossover S-Cross, che nel 2014, al primo anno completo di commercializzazione, da sola ha rappresentato il 29% delle vendite totali in Italia. L'altro pilastro del brand è stata una piacevole conferma, la Swift, con un peso pari al 24% del totale. L'unica piccola monovolume del mercato, la Splash, ha rappresentato invece il 15% delle vendite totali, seguita dalla Alto con l'11%. Suzuki è famosa in tutto il mondo per la produzione di fuoristrada compatte: infatti l'iconico 4x4 Jimny proposto da oltre tre lustri raggiunge il 12%. I NUOVI ARRIVI Il raggiungimento dell'obiettivo rappresentato da 19mila immatricolazioni non può che passare attraverso il lancio di nuovi modelli. A fine 2014 ha debuttato nelle concessionarie la Celerio, citycar agile e spaziosa che nella gamma Suzuki è andata a sostituire la Alto. Durante la primavera è invece atteso il lancio della nuova Vitara, che sfrutterà il nuovo sistema ALLGRIP con quattro modalità di guida selezionabili dal conducente (Auto, Sport, Snow e Lock), utilizzato per la prima volta sul modello S-Cross. Inoltre, entro fine anno Suzuki proporrà anche una inedita segmento B per provare ad ampliare ulteriormente la propria fetta di mercato. [gn_jcarousel source="cat=%blog%" ] DUE PROTOTIPI Suzuki guarda però anche al futuro e all'innovazione. C'è grande curiosità infatti per le due nuove concept car che il marchio presenterà al Salone di Ginevra in programma a inizio marzo. Si tratta della iK-2 e della iM-4. La prima è una compatta di quattro metri a cinque porte, che di fatto potrebbe anticipare nelle forme (e non solo) la segmento B attesa per fine anno trovando posto nella gamma accanto alla Swift, modello di successo che continuerà a esistere. La seconda è invece una piccola 4X4 sviluppata sfruttando 40 anni di esperienza nel settore. Anche in questo caso non si tratterebbe di un esercizio di stile, ma del prototipo da cui dovrebbe nascere l'erede della Jimny, attesa per il 2016. LE DUE RUOTE Non bisogna poi dimenticare come il marchio Suzuki abbia una doppia anima. Prima a Milano all'EICMA e poi a gennaio a Verona, al Motor Bike Expo 2015, il costruttore nipponico ha presentato le ultime novità della gamma a due ruote, la GSX-S1000 ABS e la GSX-R1000 ABS, destinate a sedurre i motociclisti italiani. La prima è una maxi naked spinta da un 4 cilindri in linea da 999cc, derivato dalla GSX-R1000 K5, dotata di ABS di serie ed equipaggiata con un sofisticato sistema di controllo della trazione impostabile su tre differenti livelli di intervento. Una moto, insomma, capace di esaltare le prestazioni con un elevato livello di sicurezza in ogni condizione di utilizzo. La GSX-R1000 è invece la maxi sportiva di Hamamatsu, con ABS di serie oltre a colore e grafiche della carenatura identici a quelli delle moto che scenderanno in pista in MotoGP nella stafione 2015/2016. Visto che la V-Strom 1000 è stata con 840 immatricolazioni il modello di maggior successo per la Suzuki nel 2014, il marchio propone inoltre una versione rivista della 'sorellina minore' 650, che adesso strizza l'occhio all'enduro nel look, con l'uso del becco anteriore, e perfino nelle prestazioni. «V-Strom 650 XT è solo un primo tassello di una strategia che vedrà Suzuki protagonista con nuovi modelli di moto dual purpose entro il 2017» ha spiegato il vicepresidente di Suzuki Italia Nobuo Fujii.

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