TENSIONE 19 Febbraio Feb 2015 1310 19 febbraio 2015

Roma-Feyenoord, i tifosi olandesi assediano la città

Guerriglia prima del match Roma-Feyenoord: manganellate e arresti. Barcaccia danneggiata. Marino attacca la Questura. Renzi: «Atto di barbarie». Foto.

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Scene di guerriglia urbana nella Capitale. Nel corso della giornata Roma è stata assediata dagli ultrà olandesi nelle ore che hanno preceduto il fischio d'inizio della partita di Europa League tra la squadra di Garcia e il Feyenoord.
Piazza di Spagna si è trasformata in un autentico campo di battaglia (guarda le foto): i tifosi hanno lanciato bottiglie e fumogeni contro gli agenti, che li hanno dispersi caricandoli. Alcuni motorini sono stati danneggiati e scaraventati a terra. Diversi agenti sono rimasti feriti e altri supporter sono stati fermati. Il tutto tra passanti e turisti terrorizzati.

  • Roma: gli scontri tra i tifosi olandesi del Feyenoord e la polizia si sono verificati in piazza di Spagna.

SCHIERATI 1.300 AGENTI. Dopo i disordini del 18 febbraio a Campo de' Fiori (con 23 olandesi arrestati) sono stati schierati 1.300 uomini delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza.
Gli agenti in assetto antisommossa sono stati impiegati per presidiare l'area intorno allo stadio, il centro storico, stazioni e aeroporti.
MARINO: «NON FINISCE QUI». Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha condannato l'accaduto su Twitter: «Roma devastata e ferita. In contatto con prefetto, questore e ambasciatore d'Olanda. Non finisce qui».
Roma devastata e ferita. In contatto con Prefetto, Questore e Ambasciatore d'Olanda. Non finisce qui #RomaFeyenoord

Il primo cittadino ha poi polemizzato sulla sicurezza e dichiarato di pensare di chiedere risarcimenti al club olandese. Poi ha attaccato la Questura e Prefettura perchè «per loro era tutto sotto controllo e abbiamo visto cosa è successo».

BARCACCIA RIDOTTA A DISCARICA. Gli ultras del Feyenoord non hanno risparmiato nemmeno i monumenti più celebri di Roma, come la Barcaccia. La fontana di piazza di Spagna è stata letteralmente presa d'assalto dai tifosi, che hanno circondato il bacino in marmo, di recente restaurato, accendendo anche fumogeni colorati. Un frammento del monumento è stato divelto ed è visibile in fondo all'acqua tra bottiglie di vetro e cartoni di birra. In particolare, il bordo del catino superiore risulta visibilmente rotto in più punti come se qualcuno avesse scagliato sopra il marmo un oggetto pesante.

OTTO PROCESSATI. Intanto, sono stati già processati i primi otto ultrà olandesi arrestati: sono stati condannati a sei mesi, convertiti in 45 mila euro di multa a testa, e sottoposti a Daspo. Per loro è stato inoltre deciso il divieto di dimora nella città.
ARRIVATI ALTRI TIFOSI. Altri 600 sostenitori olandesi (per un totale di circa 6 mila) sono sbarcati nella mattina del 19 febbraio all'aeroporto di Fiumicino con tre voli charter da Amsterdam.
I tifosi sono stati scortati dall'area arrivi sino ai pullman all'esterno del terminal 3 da un nutrito dispiegamento di agenti di polizia, in divisa e in borghese, e di carabinieri.

Sotto accusa il dispositivo di sicurezza

Sotto accusa è finito il dispositivo di sicurezza predisposto per la temuta partita. La questura in serata ha parlato di una partita preparata da gennaio con le autorita' olandesi, che pero' avrebbero segnalato solo poche centinaia di tifosi pericolosi sui circa 5 mila «ufficiali». Molti di meno di quelli protagonisti di violenze a Roma. «In piazza di Spagna , come anche le immagini documentano - si legge nel comunicato diffuso -, i tifosi olandesi si sono radunati alla spicciolata in breve tempo. L'intervento delle forze dell'ordine, immediato ed evidentemente necessario, ha dovuto tener conto sia del contesto urbano oltre che della presenza di cittadini e turisti.L'azione delle forze di polizia ha altresì impedito che i violenti tifosi potessero invadere le strade del centro della capitale in corteo, così come avevano intenzione di fare».
IL SINDACO: «FORZE DELL'ORDINE INTERVENUTE TROPPO TARDI». Secondo Marino, ad esempio, in piazza di Spagna le forze dell'ordine sono intervenute troppo tardi, permettendo agli hooligans di danneggiare il monumento di Gian Lorenzo Bernini. «Ho protestato e chiesto spiegazioni a chi ha la responsabilità dell'ordine pubblico in questa città», ha detto il sindaco, «consentendo che monumenti preziosi e recentemente restaurati come la Barcaccia diventassero bersaglio di gesti violenti. Perchè la fontana non era protetta?». Il sindaco ha poi riproposto la richiesta di più uomini delle forze dell'ordine a Roma, minacciata dai terroristi dello Stato Islamico, ma intanto messa a sacco da hooligan olandesi.
POLEMICA SULLA CHIUSURA DEI NEGOZI. Nel frattempo, è scoppiata la polemica perché i proprietari degli storici negozi di Campo de' Fiori sono stati costretti a chiudere e non vendere alcol «da un'ordinanza emanata in ritardo ed ancora peggio comunicata», ha detto il presidente di Confcommercio Roma, Rosario Cerra. «Gli abusivi hanno avuto campo libero e così centinaia di bottiglie di alcolici sono state vendute ai tifosi del Feyenoord e le immagini di questa mancanza di coordinamento stanno facendo il giro d'Europa, dando della nostra città un'immagine che non merita».

L'Ue: «Niente violenza nello sport». E l'Olanda condanna gli ultrà

«Non c'è spazio per la violenza nello sport, né dentro, né fuori lo stadio», è il commento su twitter del Commissario europeo allo Sport, l'ungherese Tibor Navracsics, sui gravi incidenti provocati dagli hooligan del Feyenoord nel centro di Roma.

IL GOVERNO OLANDESE: «I COLPEVOLI SARANNO PUNITI». Il governo olandese ha condannato gli ultrà del Feyenoord. «Il calcio deve essere una festa dove non c'è posto per la violenza. Le autorità italiane possono contare sulla completa collaborazione e l'impegno dell'Olanda per far sì che i colpevoli vengano puniti», è il messaggio diffuso dall'ambasciata olandese e tramite una nota concordata con il ministero degli Esteri olandese.
FRANCESCHINI SUI DANNI ALLA BARCACCIA: «UNA VERGOGNA». «È una vergogna. Non sono tifosi, sono vandali», ha dichiarato il ministro della Cultura Franceschini commentando i danni provocati alla Barcaccia e le devastazioni di Roma. «Spero», ha aggiunto, «che adesso ci siano punizioni esemplari. Sono in corso gli accertamenti delle soprintendenze di Stato e Comune».

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