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CALCIO 23 Febbraio Feb 2015 1040 23 febbraio 2015

Crisi Parma, appello di Ferrero (Sampdoria) ai presidenti di A: «Aiutiamoli»

Il blucerchiato si rivolge ai patron dei club con una lettera. Ufficiali giudiziari ancora in sede gialloblu.

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Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero.

La Sampdoria tende la mano al Parma.
Per aiutare il club gialloblu a rischio crac, il presidente blucerchiato Massimo Ferrero ha pubblicato una lettera sul sito ufficiale della sua squadra in cui ha lanciato un appello a «tutti i presidenti di Serie A» perché si riuniscano «alla svelta» e «valutino un 'commissariamento' o qualcosa di simile affinché il Parma possa concludere sportivamente e in campo la stagione 2014-15».
RISPETTO PER I TIFOSI. Il calcio italiano, ha scritto ancora Ferrero «non può restare indifferente davanti alla serietà, alla professionalità, alla maturità con la quale i calciatori gialloblu stanno affrontando una situazione estremamente difficile».
Ferrero si è detto «colpito» dalle parole «del capitano Lucarelli, soprattutto quando ha spiegato che le loro scelte di questi ultimi mesi, scelte da campioni, hanno avuto come fine, tra gli altri, il massimo rispetto nei confronti dei tifosi e degli stessi dipendenti del club».
SERVE RICOSTRUZIONE. Per questo motivo, ha scritto il patron dei doriani «non vorrei sentir parlare di fallimento ma di ricostruzione»: «Il mondo ci guarda: dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del settore giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare a loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano».
AGISCA LA LEGA DI A. La Lega Serie A, ha concluso Ferrero, «ha le qualità e l'esperienza per intervenire lasciando fuori da questi discorsi i rappresentanti delle istituzioni non calcistiche che curano altri interessi»: «Ringrazio i calciatori e tutte le persone che lavorano al Parma: li considero eroi. Adesso passiamo ai fatti: io e la Samp ci siamo e sono sicuro che tutti i presidenti della Lega sono pronti a fare altrettanto».

Ufficiali giudiziari in sede: sequestrati macchinari per 500 mila euro

Il capitano del Parma, Alessandro Lucarelli.

Mentre la Serie A prova a capire come risolvere la crisi dei ducali, nella mattinata di lunedì 23 febbraio sono ritornati a Collecchio nella sede del Parma gli ufficiali giudiziari.
I tecnici del tribunale hanno completato le procedure di pignoramento che avevano portato nei giorni scorsi al sequestro di alcuni mezzi, compresa l'auto in dotazione allo staff medico. Questa volta sono state sequestrate attrezzature medicali di servizio alla palestra della prima squadra. I macchinari, per circa 500 mila euro, sono stati caricati su un furgone e portati all'esterno della struttura.
LUCARELLI DELUSO. L'ennesimo colpo ai gialloblu sembra aver stroncato anche la fiducia dei giocatori.
«Ormai mi sembra troppo tardi», ha detto Lucarelli ai microfoni di Radio Anch'io lo sportparlando dell'interesse di Lega e Figc che avrebbe anche potuto evitare il dramma del Parma.
«Siamo disponibili a giocare», ha precisato il capitano dei ducali, «ma vogliamo sentirci tutelati, vogliamo che ci sia rispetto per la società e non solo perché il campionato resti regolare». Quindi ha chiarito che i giocatori sono «disposti a pagare la trasferta pur di giocare a Marassi» e che se «il Parma verrà messo in condizioni di giocare, giocherà», così come «avrebbe fatto a a porte aperte davanti ai tifosi contro l'Udinese».
CRISI SOTTOVALUTATA. Tornando alla crisi, Lucarelli ha detto che «quando c'è stata la scadenza di novembre e non sono stati pagati gli stipendi», allora a quel punto i giocatori hanno «capito della gravità della situazione»: «Le responsabilità vanno ricercate su chi gestiva la società e chi ha permesso che si arrivasse a questo punto».
Secondo il capitano gialloblu, inoltre, «l'esclusione dall'Europa League sarebbe dovuta servire da campanello di allarme»: «Ci sembra di essere in un film, ne abbiamo viste di tutti i colori, con quattro presidenti e alla situazione di oggi mi sembra che l'unica soluzione possibile sembra il fallimento. Anche Manenti sta perdendo quella credibilità che la squadra gli aveva dato».
Infine un pensiero al futuro: «Personalmente per ripartire sono disposto anche a giocare in Serie D, do la mia piena disponibilità», ha detto Lucarelli.

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