PROFILO 24 Febbraio Feb 2015 1428 24 febbraio 2015

Jürgen Klopp, il pazzo allenatore del Borussia Dortmund

Esultanze folli, risse, schemi esasperati. L'istrionico tecnico affronta la Juve (foto).

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A prima vista Jürgen Klopp è il classico tedesco.
Biondo (si parla di trapianti per coprire un'incipiente calvizie in stile Antonio Conte) e fissato con la tattica, sembra la versione pallonara di Angela Merkel. Ma se la cancelliera predica austerity e crescita, l'allenatore del Borussia Dortmund punta su contropiede e velocità (guarda la gallery).
Uno schema di gioco, infarcito di giovani, che hanno fatto di Klopp il vate del calcio-rock in Vesfalia.
E che ora è messo alla prova dalla Juventus nella prima delle due sfide degli ottavi di finale di Champions league a Torino.
IL BORUSSIA SI È RITROVATO. Poco importa, infatti, che i tedeschi siano 12esimi in Bundesliga (o sestultimi se i tifosi della Juventus hanno bisogno di trovare un po' di coraggio): la truppa di Klopp viene da tre vittorie consecutive (Friburgo, Mainz e Stoccarda) ed è riuscita a raddrizzare una stagione drammatica dopo essere stata in fondo alla graduatoria.
In Europa, poi, i tedeschi non sbagliano un colpo: sono passati agli ottavi come primi del girone, mentre i bianconeri hanno dovuto attendere l'ultima sfida per staccare il pass per l'ultima fase del torneo.
CHE SCONTRO COL QUARTO UOMO. Tuttavia, tattica a parte, il tecnico di Stoccarda con i suoi connazionali ha ben poco da spartire.
L'allenatore tedesco ha un carattere molto 'italiano' in campo. Per informazioni chiedere al quarto uomo della partita Napoli-Borussia del 18 settembre 2013 che dopo il gol di Gonzalo Higuain si ritrovò faccia a faccia con Klopp.
Il viso deformato del tedesco mentre 'minaccia' a due passi dalle telecamere il collaboratore dell'arbitro fece il giro del mondo trasformando il pacifico tecnico del Baden-Württemberg in orco cattivo.

  • Lo scontro ravvicinato tra Klopp e il quarto uomo nella partita Napoli-Borussia (video da YouTube).

ESULTANZE FOLLI. Che Klopp sia ben poco tedesco lo si capisce anche nelle esultanze e a Dortmund lo sanno da sempre.
Almeno da quando nel 2008 si è presentato in Vestfalia vincendo al primo colpo la Supercoppa di Germania davanti agli storici rivali del Bayern di Monaco, che si sono poi rifatti - e con gli interessi - nella finale di Champions league del 2013.
La Rete è piena di video che ritraggono il tranquillo Klopp che corre come un invasato per il campo in stile Carletto Mazzone per festeggiare gol e vittorie.
D'altra parte il tecnico del Borussia non ha nemmeno 50 anni e fisicamente sembra ancora quello che giocava (da attaccante e poi da difensore) nel Magonza, con cui ha segnato 52 reti.

  • Una raccolta delle esultanze di Klopp (video da YouTube).

MANIACO DEGLI SCHEMI. Nell'ambiente del calcio, Klopp è definito «coraggioso e avventuriero», ma il suo Burussia è preciso e rigoroso, fondato sulle ripartenze e i cambi di gioco rapidi di italiana memoria.
D'altra parte, l'allenatore tedesco ha una fissa quasi maniacale per gli schemi.
E lui stesso ha ammesso di aver imparato da Arrigo Sacchi (non è un caso che il Milan avrebbe intenzione di ingaggiarlo): «Prima di studiarlo», ha raccontato in un'intervista al quotidiano britannico The Guardian, «pensavamo che se gli altri erano più forti, allora avremmo perso: poi abbiamo capito che con la tattica puoi battere chiunque».
Una ricetta che gli ha dato più di una soddisfazione.

  • L'analisi di un gol di Aubameyang con il Borussia (video da YouTube).

COMPLIMENTI DA IBRA. Il calcio di Klopp è apprezzato in tutta Europa.
Con lui e il contropiede come specialità della casa, il Borussia è rinato: sotto la sua direzione, la formazione di Dortmund ha vinto due campionati dopo nove anni di digiuno e ha raggiunto nel 2013 la drammatica finale-derby di Champions league.
A fargli i complimenti per il suo gioco è stato anche Zlatan Ibrahimovic, uno che centellina le parole buone e di solito è meglio non capitargli a tiro.
In un siparietto ripreso dalle telecamere, lo svedese ha scherzato con il tecnico tedesco promettendogli di andare a giocare per lui «gratis». Chissà se Ibra sarebbe davvero capace di stare ai comandi di Klopp.

  • L'incontro tra Ibrahimovic e Klopp (video da YouTube).

VITA DA SERGENTE DI FERRO. Oltre alle sfuriate, alle esultanze appassionate e al debole per il contropiede, Klopp è anche un sergente di ferro.
A Magonza si ricordando ancora come, dopo la promozione in Bundesliga, il tecnico abbia portato tutta la squadra in ritiro in Svezia in una località senza energia elettrica: «Andammo lì per cinque giorni e senza cibo, dovevamo pescarcelo», ha raccontato lo stesso Klopp.
«Volevo che la squadra sentisse di poter sopravvivere a qualsiasi cosa».
E, infatti, una volta iniziato il campionato non servì molto per accorgersi che quella formazione, almeno a suo dire, «fosse incredibile».

  • Breve storia della carriera di Klopp (video da YouTube).

AFFONDI CON LE PAROLE. La passione maniacale per la strategia di Klopp - che non ama giacca e cravatta, ma preferisce la tuta - è evidente anche in sala stampa, dove sa affondare i colpi pure a parole.
Un retaggio dell'esperienza da commentatore per la tedesca Zdf che lo ingaggiò dal 2005 al 2010 per commentare le partite della Nazionale tedesca in qualità di esperto.
Alla vigilia della partita contro la Juventus, per esempio, l'allenatore del Borussia si è guardato bene dal ricordare come la sua squadra abbia sempre perso nelle precedenti tre sfide con la formula andata-ritorno contro i bianconeri (in quella del 1995 nacque il gol 'alla Del Piero', destro a giro sul palo più lontano dal vertice sinistro dell'area) e ha citato solo la finale di Champions league giocata a Monaco il 28 maggio 1997. E, guarda caso, allora vinsero i tedeschi.

  • La conferenza stampa di Klopp alla vigilia della partita contro la Juventus (l'allenatore parla dal minuto 9.05, video da YouTube).

  • Il gol di Del Piero contro il Borussia Dortmund nella sfida del 1995 (video da YouTube).

RINASCITA DOPO L'INFERNO. Provocazioni a parte, di certo con Klopp il Borussia è rinato.
E dopo essere quasi finito all'inferno è tornato a macinare gioco e vittorie.
«Questione di mentalità», l'ha definita il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri che in casa contro i tedeschi si accontenterebbe anche dello 0-0.
«Tiro fuori gli artigli e sfrutto il momento positivo», ha specificato Klopp. Che allo Juventus Stadium si affida ai giocatori che meglio conoscono il suo gioco.
Con buona pace di Ciro Immobile che contro i bianconeri si accomoda in panchina. Perché va bene una spolverata di carattere italiano, ma quando c'è da combattere, il tedesco si fida poco dei nostri connazionali.

Twitter @Dario_Colombo

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